Butera. Legambiente dice No ad un nuovo beach club accanto al Castello di Falconara

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Il presidente di Legambiente Sicilia, Gianfranco Zanna, ha scritto una lettera alla Soprintendente di Caltanissetta, Daniela Vullo, per chiederle la massima attenzione e il più serio e totale rigore nell’esaminare il progetto, di cui l’associazione ha avuto notizia, di un nuovo beach club accanto al Castello di Falconara, nel comune di Butera.

“Non abbiamo informazioni – scrive Zanna – se la società (“Yris srl”, dopo aver avuto in concessione una notevole area dal Demanio della Regione) abbia già depositato un progetto per realizzare questa nuova struttura, ma le voci raccolte non ci lasciano per nulla tranquilli, visto che stiamo parlando di una parte importante e delicata della costa sud della Sicilia, dove insistono una rilevante emergenza architettonica e monumentale come il Castello di Falconara (vincolato con l’annesso giardino con DDG n.7021 del 09/10/2001), alcuni siti di Rete Natura 2000 e dove, non a caso, il Piano Paesaggistico della provincia di Caltanissetta prevede la massima tutela con il livello 3, quindi con il divieto di realizzare nuove costruzioni, infrastrutture, reti e nuove strade.

L’area fu liberata, una quindicina di anni fa, da quello che era diventato un ecomostro, l’impattante struttura in cemento armato dell’ormai abbandonato ‘Lido Sorriso’, da un lungimirante intervento dell’Assessorato regionale dei Beni culturali che, utilizzando i proventi derivati dai fondi versati per sanare abusi edilizi, decideva di eliminare un detrattore del paesaggio e dell’ambiente cercando così di recuperare i valori paesaggistici, riqualificando un’area degradata.

Fu una scelta coraggiosa e di grande valore, soprattutto etico, che non si è mai più ripetuta, ma che dette un forte segnale di cambiamento e riscossa. Su questo punto non si può tornare indietro!

Non sappiamo cosa sarà previsto nel PUDM del Comune di Butera in questo tratto di costa, ma speriamo e auspichiamo – conclude Zanna – che punti a difendere la sua bellezza e il suo aspetto naturale attuale, senza l’intromissione di nuovi detrattori, nuovi elementi turbativi, di rottura di un equilibrio delicato già fortemente compromesso”

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