Bus urbani. Scat chiede pagamenti dal comune, da lunedì blocco del servizio

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Da lunedì 28 ottobre,  se il Comune continuerà a
non pagare i corrispettivi contrattuali, nostro
malgrado,  il servizio di TPL a Caltanissetta si
fermerà, a causa dell’impossibilità per la Cooperativa di
far fronte al pagamento delle polizze di assicurazione per gli
autobus utilizzati per il servizio pubblico, per le quali
non ha a disposizione le relative somme, nonostante tanti notevoli
importi a credito nei confronti del Comune. Con nota pervenuta
il 21 ottobre  il Comune  attesta che “le somme
non sono dovute” così creando una situazione molto confusa e
complessa che si aggiunge alla questione  relativa
al taglio del 20% per la quale il Comune, senza coinvolgere i
cittadini e le parti sociali, sta chiedendo
oggi  alla Cooperativa,  a distanza di due anni
dalla comunicazione da parte della Regione del taglio
dei trasferimenti destinati al TPL, di tagliare i servizi
previsti nel programma di esercizio. Tale
taglio indubbiamente comporterà per la nostra città
 l’eliminazione del servizio di trasporto pubblico
e  per la SCAT la fine di un’attività che dura
da 60 anni con conseguente perditadel posto di
lavoro per i 28 lavoratori in un momento di grave crisi
economica ed occupazionale come quella che il nostro Paese sta
vivendo. La nostra associazione di categoria ha già provveduto
su incarico delle aziende associate a contestare la
legittimità del taglio, ottenendo ottimi risultati, in
particolare, come già pubblicato dalla stampa, la Regione
ha subito nel maggio scorso  un pignoramento dalle autolinee
di 25 mln di euro. Il nostro Sindaco a gennaio 2012 era
stato informato dalla Cooperativa ma evidentemente ha
preferito occuparsi di altre faccende “altrettanto urgenti”.
La SCAT in questi ultimi anni ha investito capitali
propri al fine di migliorare i servizi, ha acquistato mezzi nuovi,
ha sistemato le fermate e  con grossi sacrifici dei
lavoratori che, come ormai è noto da tempo non
percepiscono lo stipendio regolarmente, ha mantenuto il
servizio per i cittadini, un servizio che è nato con la
Società e che la SCAT certamente cercherà di
difendere con tutte le sue forze anche rivolgendosi, come hanno
fatto a livello regionale,  all’autorità giudiziaria. Il
corrispettivo è incomprimibile, è il più basso in
Italia; i programmi di esercizio non possono essere ridotti in
quanto taleriduzione significherebbe
il ridimensionamento di un servizio dipubblica
utilità. Ci siamo chiesti chi subirebbe questa  riduzione
del 20%?  Si tratta di una riduzione del servizio finalizzato
a contenere il costo? Si sono chiesti i cittadini quale zona o
quale percorso verrebbero sacrificati? E quale dovrebbe essere il
criterio per decidere chi sono i cittadini di serie A che
continuerebbero ad usufruire del servizio e i cittadini di serie B
che ne verrebbero privati? A queste domande non può dare una
risposta la SCAT che quotidianamente, da sempre, tutela gli
utenti e ne garantisce l’esigenze di mobilità. A queste domande
dovrà rispondere solo l’Amministrazione Comunale che deve fare le
sue scelte senza scaricare le sue responsabilità. In questo
frangente, certamente difficile, i soci lavoratori della
Cooperativa sentono il dovere di chiedere scusa a tutti i cittadini
per i disagi che inevitabilmente discenderanno dalla sospensione
del servizio e li ringraziano per il sostegno che in questi
anni ci hanno sempre dato soprattutto nei momenti più
difficili. Caltanissetta, 24 ottobre 2013 Il Presidente
Roberta Leonardi  

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