Bus fermi in piazza Garibaldi. ICS: "responsabilità di Campisi". Il sindaco: "Corrisposte tutte le somme".

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SCAT ParcheggioLavoratori della Scat in agitazione e autobus parcheggiati in piazza Garibaldi in segno di protesta per affermare con prepotenza il problema degli stipendi di autisti e amministrativi della società cooperativa che gestisce il trasporto pubblico a Caltanissetta, ma anche la totale immobilità a cui è costretta la cooperativa senza fondi per manutenzioni e benzina. Sulla problematica interviene il Movimento Intesa Civica Solidale.

“Se la causa della mancata erogazione dei contributi regionali era evidentemente da addebitare alla Giunta Lombardo prima e alla nuova giunta “rivoluzionaria” di Rosario Crocetta adesso, quella relativa alla corresponsione delle somme arretrate da accreditare alla Soc. Coop. S.C.A.T., che gestisce i bus urbani a Caltanissetta, ricade interamente sulla Giunta Campisi”. Entra così nel merito della vertenza Scat, Intesa Civica Solidale, che “ha da sempre indicato tra le priorità della propria azione politica, lo sviluppo di una forma di mobilità sostenibile che integri il rispetto per l’ambiente con la vivibilità cittadina”.

“Lo spettacolo che vede i bus urbani parcheggiati in Piazza Garibaldi a monito, qualora ce ne fosse bisogno, di amministratori e consiglieri, è semplicemente indegno per un paese civile”, afferma il movimento civico ICS.

Di parere opposto la giunta comunale. Il sindaco Michele Campisi si dichiara disponibile ad accompagnare i dirigenti della Scat a Palermo per parlare con l’assessore competente della giunta Crocetta.

Ma Campisi mette le mani avanti. “Per chiarezza – afferma il sindaco – l’importo dovuto, che l’amministrazione comunale versa annualmente alla società, è di circa ottanta mila euro, suddiviso in quattro rate che, solitamente, vengono pagate trimestralmente”.

“Molte volte, e questa è una di quelle – prosegue il primo cittadino – il Comune, al fine di alleviare le difficoltà economiche in cui versa la Società, ha pagato il trimestre alla Scat anticipatamente. Cosa che è stata fatta appunto anche ieri, quando il sindaco Campisi ha dato mandato agli uffici di liquidare sia il primo che il secondo trimestre 2013, arrivando così a coprire anche le spese del mese di giugno”.

Sul “caso Scat”, Intesa Civica Solidale attacca il Comune in toto. “Il silenzio del ‘Palazzo’, anche nei settori della cosiddetta opposizione, è totale”, affermano gli aderenti al Movimento Intesa Civica Solidale che chiedono “fino a quando i nisseni vorranno subire simili umiliazioni alla propria dignità di cittadini che pagano le tasse, sino a che punto saranno disposti a sopportare che un proprio diritto negato venga considerato alla pari di un ineluttabile evento atmosferico”.

“Il “fatto” di oggi è semmai l’ennesima dimostrazione di come sia divenuto indispensabile che i cittadini si occupino personalmente della tutela dei propri diritti, coinvolgendosi in prima persona in azioni politiche. Un sentito ringraziamento, invece, va a tutti lavoratori della Coop. S.C.A.T. che, grazie ai loro sacrifici economici, hanno sinora garantito con grande dignità il servizio di trasporto alla città”, conclude ICS.

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