Burocrazia e vigili urbani. Licata (Polo Civico) alla giunta Ruvolo: "provvedere prima che sia troppo tardi"

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“C’è un’antica convinzione popolare secondo la quale un’Amministrazione comunale che voglia dare una svolta rispetto al passato, deve modificare radicalmente l’assetto burocratico entro i primi mesi della legislatura. La mancata tempestiva realizzazione di ciò renderebbe la svolta definitivamente irrealizzabile”. Così il presidente della prima commissione consiliare ai rapporti istituzionali e alla polizia locale, Salvatore Licata interviene su quelle che ritiene necessarie modifiche all’apparato burocratico di Palazzo del Carmine con particolare riferimento ai vigili urbani.

“Questa convinzione è il frutto dell’esperienza che si tramanda nel tempo e che, avendo rarissimamente trovato delle eccezioni, difficilmente può essere confutata”.

“Nonostante ci si sforzi giustamente di incarnare un nuovo modo di fare politica al passo con i tempi che cambiano – afferma Licata, che è anche a capo dell’intergruppo del Polo Civico – la storia, e con essa l’esperienza che viene dal passato, servano ad interpretare meglio il presente ed a cercare di governare meglio gli eventi futuri”.

In ragione di queste considerazioni il capogruppo del Polo Civico invita “l’Amministrazione a fare una profonda riflessione, soprattutto se, a fronte di una rivoluzione culturale che è a fondamento del proprio programma elettorale, ci si trova ancora di fronte a problematiche, come quella relativa alla cattiva gestione del traffico cittadino, alle quali non si riesce a trovare una soluzione definitiva”.

“È per questo motivo che il cambiamento, quello tangibile, passa dalle riforme che nella nostra dimensione locale, nell’ambito del riassetto generale della macchina burocratica, sono rappresentate in primis dalla strutturazione del Corpo dei Vigili Urbani”.

“Un corpo, in quanto tale, presuppone una testa, ma poi, anche, delle membra operative. I Vigili Urbani a Caltanissetta sono attualmente non altro che una massa informe di dipendenti comunali, priva di una organizzazione che attribuisca ai vari livelli compiti e responsabilità”.

“È come se, per utilizzare una metafora militare, vi fosse un generale che gestisce un numero considerevole di soldati senza l’ausilio di colonnelli”.

“Uscendo fuor di metafora, nel caso dei nostri Vigili Urbani siamo di fronte ad un Comandante che, per quanto bravo e preparato, deve gestire sessanta Vigili Urbani senza l’ausilio di figure intermedie alle quali attribuire singole competenze e porzioni di responsabilità”.

In altri termini, per il consigliere Licata “nel Corpo dei Vigili Urbani nisseni manca quella forma piramidale che dovrebbe essere alla base della sua struttura e che, individuando precise attribuzioni, avrebbe il precipuo scopo di valorizzare le competenze di ogni vigile”.

“Non avendo mai creduto che fosse l’eroismo dei pochi a migliorare le cose, bensì la responsabilizzazione dei molti, ritengo che sia inaudito ed irrazionale, oltre che inopportuno, continuare a tergiversare privando il Comando dei Vigili Urbani di una seria ad articolata strutturazione”.

“L’Amministrazione comunale è ancora in tempo per provvedere a ciò; proceda, quindi, senza indugio prima che sia troppo tardi, prima che le favorevoli condizioni per le riforme strutturali vengano meno e la responsabilità per la mancata svolta si ritorca contro irreversibilmente”.

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