Brutale pestaggio ai danni di un minore. Scattano le ordinanze cautelari per quattro giovani sancataldesi

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Trenta minuti di follia e di terrore chiuso in un garage e pestato a sangue da quattro giovani, alcuni minorenni come lui all’epoca dei fatti. Da quell’odissea un minorenne di San Cataldo ne uscì con importanti traumi fisici e uno sfregio permanente al viso.

Questa mattina i Carabinieri della Tenenza di San Cataldo, con la collaborazione di militari della Compagnia Carabinieri di Caltanissetta, hanno eseguito, nei confronti di quattro giovani di San Cataldo, due provvedimenti restrittivi emessi dal GIP del Tribunale Ordinario di Caltanissetta e dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Caltanissetta, su richiesta delle rispettive Procure, per i reati di sequestro di persona aggravato e lesioni personali gravissime in concorso.

I quattro ragazzi, tutti incensurati di origini Sancataldesi, di età compresa fra i 18 e i 20 anni, si sono resi protagonisti di un gravissimo episodio di violenza ai danni di un minorenne lo scorso 21 gennaio 2017.

Quella sera un minorenne di San Cataldo, mentre era in compagnia di altri due coetanei all’interno di un locale in corso Unità d’Italia, dopo un diverbio per futili motivi con un maggiorenne, venne prelevato con la forza da quest’ultimo, con l’aiuto di un altro minore oggi maggiorenne e destinatario di medesima misura cautelare, e condotto in un garage posto nelle vicinanze, di proprietà di un amico dell’aggressore.

Qui il minore venne bloccato e picchiato da tre maggiorenni e da un quarto soggetto, all’epoca minore anch’egli.

Il brutale pestaggio, durato circa trenta minuti e durante il quale il minore venne umiliato, con tanto di richiesta di baciare le scarpe agli aggressori, nonché colpito ripetutamente con calci e pugni, venne interrotto solo grazie all’intervento di due amiche degli aggressori, casualmente presenti, ma anche perché gli stessi quattro ragazzi si erano resi conto delle importanti lesioni inferte al minore.

Dopo aver subito minacce di morte in caso di denuncia, il ragazzo venne lasciato libero di allontanarsi.

Il minore, con grandi difficoltà fisiche, riuscì a tornare a casa, dove venne immediatamente soccorso dai genitori e portato presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, dove gli vennero riscontrate lesioni gravissime con sfregio permanente del viso.

I genitori si presentarono la mattina seguente presso la caserma Carabinieri di San Cataldo sporgendo denuncia contro i quattro ignoti aggressori, mai conosciuti prima di quella drammatica sera dal figlio.

Immediatamente avviate le indagini da parte dei Carabinieri sotto le direttive del Pubblico Ministero presso la Procura dei Minori, e successivamente, dopo l’individuazione e identificazione da parte dei Carabinieri dei componenti del branco di aggressori, con le direttive del Pubblico Ministero della Procura ordinaria, i militari sono riusciti a ricostruire la dinamica dell’aggressione al minore.

In seguito alle richieste dei due P.M. delle Procure coinvolte, si è giunti all’emissione dei provvedimenti restrittivi eseguiti questa mattina, e che hanno portato tre dei giovani coinvolti agli arresti domiciliari, così come disposto dal GIP del Tribunale di Caltanissetta, mentre il quarto, all’epoca dei fatti ancora minorenne, è stato sottoposto all’applicazione del collocamento in comunità, in esecuzione del provvedimento del GIP del Tribunale per i Minorenni di Caltanissetta.

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