Bruciato il portone di un ostello a Montedoro. A giorni doveva ospitare venti richiedenti asilo

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IMG_4888Bruciato nella notte il portone dell’ostello di largo Roma a Montedoro, struttura comunale data in affidamento alla coop Petix che gestisce un albergo diffuso e che si occupa anche di accoglienza di migranti richiedenti asilo politico o protezione internazionale.

Ed è una singolare coincidenza che proprio in quella struttura nei prossimi giorni dovranno essere trasferiti 20 richiedenti asilo ospitati in uno dei due Cas, Centri di accoglienza straordinaria, presenti a Montedoro, cittadina che ospita in tutto 70 migranti.

Il trasferimento nel più centrale Largo Roma di Montedoro (il numero dei richiedenti asilo infatti non viene modificato ma si tratta solo di un trasferimento da una struttura all’altra, ndr) potrebbe aver sollevato qualche malumore e non è escluso, sebbene sia al momento soltanto un’ipotesi, che l’incendio doloso del portone d’ingresso della struttura possa esservi collegato. “A Montedoro non ci sono mai stati problemi con l’accoglienza – spiega il vicesindaco della città, Renzo Bufalino – ma per la tempistica rimane il dubbio che il trasferimento non sia piaciuto a qualcuno”.

“Condanno questi atti – ha detto ancora il vicesindaco -. Come amministrazione chiediamo alla cooperativa di andare avanti nella gestione dell’accoglienza di cui Montedoro è un esempio positivo”.

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