Bretella chiusa fino a ottobre. Nessuno chiede sforzi o alternative ad Anas

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L’Anas ha comunicato che è stata prorogata fino al 1° ottobre 2015 la chiusura al traffico in entrambi i sensi di marcia della strada statale 640 `di Porto Empedocle` tra il km 45,500 e il km 46,300, in provincia di Caltanissetta. “Il provvedimento – spiega una nota diramata dall’ufficio stampa – si rende necessario per consentire la prosecuzione dei lavori di ammodernamento del tratto stradale tra il km 44 e lo svincolo con l`autostrada A19 `Palermo-Catania`. Le deviazioni sono segnalate in loco”.
Sono bastati così due stringati comunicati stampa dell’Anas, uno a settembre 2014 e uno a febbraio 2015 per chiudere per oltre un anno una delle arterie più importanti per la viabilità in ingresso e in uscita per le province di Agrigento e Caltanissetta.
Nessun accorgimento, escluse le scarse indicazioni stradali, è stato preso in questi mesi per rendere più sicura la Ss 640 dir e la Ss 626 che rappresentano il percorso alternativo. Tanto che le strade in questione sono risultate vere e proprie trappole per gli automobilisti e il numero di incidenti è vertiginosamente aumentato. Interventi di sicurezza che non si rendevano necessari visto che la chiusura della “bretella” era programmata soltanto per tre o quattro mesi. Discorso diverso se al contrario la strada di collegamento con la A-19 rimane chiusa per ben 13 mesi.
Il tutto nel quasi silenzio delle istituzioni (ad eccezione di alcune forze politiche), che hanno accettato passivamente una decisione così importante senza un’interlocuzione su possibili alternative e senza che siano stati chiesti ad Anas degli sforzi in tal senso.

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