Bretella A-19 chiusa. "La Ss626 è una delle strade più sicure della Sicilia"

1697

«A volte si parla del peccato, ma non del peccatore: per cui si continua a sottolineare il fatto che la bretella rimane chiusa, ma non si evidenzia che gli incidenti che si sono verificati sulla strada statale 626 in molti casi sono stati frutto dell’imprudenza degli automobilisti i quali, su una strada dove c’è il limite di velocità di 90 chilometri orari, si sono ritrovati a viaggiare in talune circostanze anche a 170». Lo afferma in un’intervista a “La Sicilia” edizione di Caltanissetta oggi in edicola, l’ingegnere Mario Liti, il progettista e direttore dei lavori delle opere di raddoppio della ex 640 che vengono realizzate dal consorzio di imprese “Empedocle 2” che fa capo alla Cooperativa Muratori e Cementisti, colosso di Ravenna. Incidenti dunque da imputare all’alta velocità e all’imprudenza (l’ultimo incidente mortale è avvenuto il 9 marzo scorso, sulle cause sono in corso le indagini della Polizia Stradale).
varo_viadotto_serra_cazzola_ss640_1_2011_016La società consortile “Empedocle 2” esce così allo scoperto affermando che la Strada Statale 626 è sicura, spiegando che tutti gli enti e le Istituzioni interessate hanno avallato la decisione di chiudere la bretella autostradale che collega la SS640 con l’autostrada A-19 per consentire i lavori per il raddoppio.
Il progettista e direttore dei lavori annuncia anche che il 4 dicembre riaprirà la bretella e che per quella data saranno conclusi i lavori in quel tratto.
«Una decisione, la proroga della chiusura della bretella per l’autostrada – racconta Liti a La Sicilia- che è stata presa di concerto con i responsabili della Prefettura, del Comune di Caltanissetta, della Polizia stradale, dell’Anas e, ovviamente, anche dal nostro Consorzio. E questo dopo che sono stati analizzati tutti i possibili scenari di apertura del tratto attualmente chiuso, arrivando alla conclusione che il percorso che garantisce una maggiore sicurezza ed una migliore fluidità del traffico autoveicolare è quello che prevede l’utilizzo della 626. E questo perchè, a fronte del tratto chiuso, abbiamo la disponibilità di una strada come la 626 che è nuova, ha barriere di sicurezza a norma ed una pavimentazione realizzata recentemente. Secondo i tecnici la Statale 626 attualmente è una delle strade che dal punto di vista della percorribilità è una delle migliori della Sicilia. La sofferenza ed i disagi che devono sopportare gli automobilisti sono dunque mitigati dalla possibilità di avere disponibile una strada del genere. Ovviamente occorre viaggiare a velocità normali e non certo a 170 chilometri orari su una strada a doppie linee continue e dove ci sono pure delle curve che richiedono una certa attenzione».
Il direttore dei lavori del raddoppio della Ss640 sottolinea anche che la decisione di chiudere completamente la Ss640 per consentire i lavori, non ha comportato tempi più lunghi di percorrenza poiché è sempre più vantaggioso in termini di tempo percorrere la Ss640 Dir e la Ss626 piuttosto che attraversare una strada interessata da un cantiere.
Forse, però, sarebbe stato necessario adeguare la Ss626 per la mole di traffico che avrebbe dovuto sopportare ad esempio installando cartelloni stradali luminosi sospesi a centro carreggiata con indicazioni sui flussi di traffico e che ricordassero in modo costante, ogni due o tre chilometri, i limiti di velocità e la pericolosità dei vari tratti.

Commenta su Facebook