Branco di randagi distrugge il giardino di casa. La proprietaria: "ho avuto paura"

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Si sveglia nella sua villetta in via Luigi Monaco e trova il giardino di casa invaso da una masnada di cani di tutte le taglie e le età.
Grande paura, per la presenza del branco di trenta cani nella sua abitazione, per la signora Rosetta Bonomo che ha dovuto fare i conti anche con i danni. Il branco di randagi, accortosi della sua presenza dopo essersi svegliata, è fuggito da dove era entrato, ovvero una fossa scavata sotto la recinzione metallica esterna, in parte divelta.
Il giardino della donna è stato completamente distrutto, oltre cinquanta vasi e vasetti con piante e fiori, rotti o ribaltati. Gli alberelli di limone sradicati o spezzati dall’impeto di un branco di cani che si è spinto fin dentro una villetta abitata.
La residente ha chiamato la Polizia municipale segnalando il grave accaduto, ma pare che quel branco sia conosciuto e i cani, stando a quanto riferito, sono microchippati.
“Io non sono contro gli animali – spiega la signora Bonomo – ma credo che la sicurezza dei cittadini sia fondamentale. Il pericolo di essere aggrediti in casa propria non dovrebbe essere contemplato. Visto che ci sono soldi per questo servizio , si utilizzino per le sterilizzazioni in modo più efficace”, afferma, ammettendo di avere avuto paura.
Quando la donna si è svegliata ed ha trovato il grosso branco di cani nel suo giardino, ha fatto rumore per farli scappare. I cani si sono diretti verso la recinzione, attraverso uno stretto passaggio, uno ad uno. “E’ stato per questo che ho potuto contarne più di trenta”.

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