Bonus per terzo figlio bloccati al Comune. Bruzzaniti: "paradosso, l'assegno viene pagato dall'Inps"

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Gli assegni per il terzo figlio, erogati dall’Inps tramite il comune alle famiglie che rientrano in una certa fascia di reddito, sono bloccati. Gli uffici dei servizi sociali non riuscirebbero a evadere le procedure, visto che una sola impiegata avrebbe un enorme carico di lavoro, e così non si riesce a erogare un sostegno alle famiglie neanche in presenza di un finanziamento certo, proveniente da altro ente. E’ la denuncia del presidente della Commissione Trasparenza di Palazzo del Carmine, Gianluca Bruzzaniti.

“L’amministrazione Ruvolo ha vietato categoricamente l’assistenzialismo – dice –  Ci può stare che in un momento di vacche magre, una amministrazione comunale, possa decidere di tagliare i ponti con tutte quelle famiglie che da sempre vengono aiutate economicamente dal nostro ente, dando un segnale di austerità ed intransigenza nei confronti dei bisognosi e soprattutto a coloro che da anni svolgono come professione l’assistito comunale”.

“Il paradosso è che non solo non vengono aiutati coloro che ne avrebbero realmente necessità, ma non viene nemmeno dato un contributo a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta e che per legge ne hanno diritto. Mi riferisco all’assegno terzo figlio, ovvero un assegno, concesso dal Comune ma pagato dall’INPS, per le famiglie con almeno tre figli minori e che hanno patrimoni e redditi limitati. Un contributo di circa 1300 euro, soldi che l’Inps ha già predisposto ma che il nostro ente non riesce a dare velocemente alle famiglie in quanto presso l’ufficio solidarietà sociale le pratiche giacciono su una scrivania in attesa di essere espletate. Presso l’ufficio, infatti c’è una sola impiegata , oltretutto part-time, che da sola non riesce a lavorare le numerosissime richieste avanzate, ritardando così quegli aiuti su cui le famiglie ogni anno contano, e che gli spettano per legge”.

“Sembra assurdo che, proprio quando il Comune ha la possibilità di dare, finalmente, un aiuto alle famiglie, con soldi non suoi, non sia così solerte nel impegnare più dipendenti presso l’ufficio affinchè in un paio di giorni tutte le richieste vengano espletate, e tutte le famiglie abbiano ciò che per diritto gli spetta!

L’assessore ed il dirigente si attivino immediatamente affinchè presso l’ufficio vengano impiegate tutte quelle unità lavorative utili a completare immediatamente l’iter di tali richieste, dando così una boccata d’ossigeno ai nostri cittadini. Non è più tempo di dormire!!!”.

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