Bocciato il regolamento sulla partecipazione. Giugno e La Rocca: “Nessun rispetto per i cittadini”

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Nota a firma dei consiglieri comunali Patrizia Giugno e Lorenzo La Rocca in merito alla bocciatura del regolamento sulla partecipazione che di seguito pubblichiamo:

Ieri pomeriggio il Consiglio comunale ha bocciato il Regolamento della partecipazione: l’opposizione ha espresso voto contrario, il Pd ha scelto l’astensione (che nel conteggio equivale a voto contrario), unici voti favorevoli sono stati quelli dell’Alleanza e del consigliere del M5S.

La città di Caltanissetta perde, ancora una volta, la possibilità di avere un atto amministrativo serio e completo che coinvolga i cittadini  nelle scelte che questa Amministrazione e quelle successive saranno chiamate a compiere: bilanci, destinazione di somme, scelte culturali e di programmazione…

La bocciatura è avvenuta in un clima a dir poco surreale in cui tutti sembravano più preoccupati di far tardi all’appuntamento serale con Sanremo, che di discutere di una proposta innovativa che avrebbe reso Caltanissetta una delle poche città del Sud Italia ad avere il Regolamento della partecipazione.

L’assessore Tornatore ha presentato il Regolamento nel più assoluto disinteresse, senza che nessun dibattito avvenisse in Aula. Gli emendamenti, frutto del lavoro di noi forze dell’Alleanza, delle Consulte comunalie del Movimento 5S, non sono stati neanche letti, ma  direttamente bocciati, a dimostrazione di una arroganza istituzionale e politica inaudita; arroganza consumata non soltanto nei confronti delle altre forze politiche ma soprattutto nei confronti dei cittadini e delle associazioni che hanno lavorato alle proposte di modifiche al Regolamento.

L’opposizione, a nostro avviso, è ferma su posizioni politiche giurassiche, e dunque fuori tempo, che continuano ad allontanare i cittadini dalla politica e dai partiti, ridotti a contenitori vuoti e autoreferenziali.  Eppure, nonostante questa valutazione,ci sforziamo di comprendere le scelte operate ieri in consiglio comunale coerenti, tutto sommato, con le posizioni espresse in campagna elettorale.

Ci risulta, invece, incomprensibile e schizofrenica la posizione del Partito Democratico che, astenendosi, ha determinato la esclusione dei cittadini dalla partecipazione ed ha impedito il cambiamento  di questa città. Sarebbe bastato dedicare qualche riunione in meno alla spartizione delle poltrone per la campagna elettorale per le elezioni politiche e studiare invece il Regolamento. La proposta di delibera di ieri, infatti, non era altro che un atto già votato dal Pd in Giunta mesi addietro, perciò la bocciatura ha di fatto sconfessato i loro stessi assessori ed ha contraddetto la natura stessadel loro partito.

Come già detto nei corridoi del Palazzo, eravamo ben disposti a concordare, anche con loro, degli emendamenti che migliorassero il Regolamento in discussione. Apprezziamocome questa sfida sia stata raccolta dal M5S , ma a questo punto non ci stupiamo più, invece, di come il PD continui a curare le proprie beghe interne, disinteressandosi della città e dei suoi cittadini.

 

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