Blog amici. "Dibartolando" sul museo delle vare: "sono arrabbiato e intanto il tempo passa"

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Dal “blog amico” di CL1, Dibartolando di Massimo Giuseppe Dibartolo, pubblichiamo di seguito un interessante articolo sul museo delle Vare.
(Scritto da Massimo Dibartolo) – Nell’ormai lontano 27/3/2013 questo blog aveva , con viva e profonda soddisfazione , annunciato l’imminente apertura di una nuova realtà museale dove avrebbero trovato posto e degna collocazione i Gruppi Sacri del Giovedì Santo .
E’ assurdo pensare che a poco più di due anni dalla conclusione dei lavori ( dove sono stati spesi più di € 1.100.000 )  i Gruppi Sacri , la cui bellezza è riconosciuta in tutto il mondo , non abbiano trovato una loro degna sede dove  essere esposte ai visitatori locali ed ai turisti invece di essere ” ricoverate ” nei locali della parrocchia San Pio X   con il rischio di essere rovinate dall’incuria e dall’umidità .
Di detto “allarme” spesso ne ha parlato Padre Alessandro Giambra in uno dei suoi tanti sfoghi con la stampa locale.
Numerosi sono stati , nel tempo i   contatti  tra i proprietari – detentori dei Gruppi Sacri e la Soprintendenza in quanto i primi si sono dimostrati sempre restii ad accettare le condizioni dettate dalla Soprintendenza.
Bisogna dire , ad onor del vero, che sin dal Febbraio 2014, la Soprintendenza aveva fatto sentire forte la sua   ” voce ” circa il trasferimento dei Gruppi  Sacri (imponendo una ispezione per attestare lo stato di conservazione) e sulla situazione del mancato trasferimento usando parole dure come ” occasione mancata dalla città “ ed ” ostruzionismo ” puntualizzando che il luogo deputato alla custodia ed esposizione dei Gruppi Sacri è , anzi deve essere , il Museo avanti citato .
Leggendo alcune notizie sulla stampa c’è da restare ” basiti ” per non usare altri vocaboli.
Ve le cito anche perchè le avrete lette sui giornali on line e non.
La prima è che l’inaugurazione pare ritardi ancora perché c’e poco spazio all’ interno dei nuovi locali .
A non convincere è la disposizione interna delle Vare in una sala di circa 400mq che solo adesso , a cose fatte si scopre inadeguata.
La planimetria infatti lascia ben poco spazio all’immaginazione( a detta dei tecnici )  perchè i Gruppi risultano troppo vicini e per il visitatore risulterebbe difficile , se non impossibile , ammirarle in tutto il loro splendore .
Tali difficoltà sono destinate ad aumentare se qualche Gruppo fosse abbisognevole di manutenzione od altro perchè al suo interno non esistono locali dove poter smontare un gruppo ed effettuare pulizie e ritocchi (cosa che è possibile fare nei locali di San Pio X).
1460086_458705957568586_1718725994_n1Adesso voglio fare un pò il Grillo Parlante ….
Avevo già detto che questa mancata apertura era da considerarsi “occasione mancata” per la città ma chi è preposto al rilancio di questa città dal punto di vista turistico dovrebbe recitare un grosso mea culpa visto quanto avvenuto  il giorno dell’Epifania dove un gruppo abbastanza nutrito di turisti non è riuscito ad ammirare i Gruppi Sacri del Biangardi facendo scrivere così l’ennesima pagina buia di questa nostra città.
Una città che continua a fare a pugni con accoglienza turistica scarsissima e nessuna valorizzazione  del nostro patrimonio storico–artistico .
Speriamo che questo scritto serva a risvegliare qualche coscienza.
Alla prossima occasione !!!!
ED INTANTO IL TEMPO PASSA …..

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