Bimbo dimenticato in piscina? Per nulla, solo incontrollato passa parola

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(Scritto da swimming cl) Pur rimanendo fermamente convinti che a generare l’equivoco in questione abbia
contribuito l’effetto devastante e distorcente del più classico passa parola, di cui saranno,
certamente, rimasti vittima i due genitori, non possiamo, tuttavia, esimerci dal fornire ogni
elemento utile a smentire con la necessaria fermezza le notizie diffuse in merito all’accaduto rassicurando chi, nel contempo, affida da oltre un decennio e a ragion
veduta, i propri figli alla professionalità di un gruppo di operatori del settore che con grande abnegazione e senso di responsabilità gestisce la sopra indicata manifestazione estiva comunale.
In particolare sia, quindi, utile precisare quanto succintamente di seguito riportato:
1. Tutti i genitori hanno richiesto la partecipazione dei propri figli alla colonia estiva
“strummula” mediante sottoscrizione di una domanda d’iscrizione per il cui tramite essi
hanno autorizzato la partecipazione dei propri figli “ad eventuali gite, nonché alle attività
che si svolgeranno in luoghi diversi dal centro (ville, palestre, piscine, etc.).
2. Tutti i genitori,pertanto, hanno preso da subito conoscenza del fatto che la colonia prevedesse la possibilità di effettuare degli spostamenti al di fuori dei centri istituzionalmente deputati.
3. Il progetto cui tutti i genitori hanno chiesto di aderire prevede la presenza di n. 4
operatori con un numero medio di bambini per “centro” pari in media a n. 70. (Il giorno dei
fatti riferiti erano presenti in tutto 49 bambini (14 di categoria “baby” e 35 di categoria
“junior”) assistiti da ben 4 operatori dell’organizzazione oltre la presenza di un’ulteriore unità fornita dal Comune di Caltanissetta);
4. Va da sé, che la presenza complessivamente di unità garantiva abbondantemente la proporzione animatori-bambini richiesta dal progetto.
5. Nessun genere di mezzo è mai partito alla volta del centro di destinazione con a
bordo i i bambini più piccoli dimenticando all’interno della struttura acquatica il piccolo
malcapitato;
6. In realtà, come consuetudine, la responsabile delle animatrici, prima di
lasciare la struttura ricreativa e consentire all’autobus di lasciare il parco, ha chiamato
l’appello.
7. Preso atto dell’assenza del piccolo è tornata immediatamente a recuperarlo.
8. Si precisa ulteriormente che, all’interno dell’Acquapark, rimane sempre una animatrice che ha il compito di controllare la presenza di bambini che dovranno riprendere l’autobus per il rientro;

– Giovi sottolineare che all’interno del parco acquatico il bambino non ha corso alcun
genere di rischio trattandosi di una struttura dotata della presenza di assistenti
bagnanti per ogni sua singola zona. I punti di accesso agli scivoli ed alle zone “a rischio
minori” sono inoltre costantemente sorvegliati da altrettanti assistenti che ne disciplinano
l’ingresso.
Alla luce di quanto accaduto, sono state già fornite disposizioni a tutto il personale affinché l’appello sia chiamato due volte: uno in piscina ed un altro sull’autobus , appunto per ulteriormente controllare e confermare la presenza di tutti i bambini.
Pertanto, al di la delle giustificabili ansie ingenerate nei genitori del piccolo partecipante alla colonia, riteniamo che quanto accaduto ci stimola ad operare sempre al meglio, mettendo al primo posto “la sicurezza dei bambini”.
Ci dichiariamo, nel contempo, disponibili a fornire ogni riscontro possa tornare utile a
dimostrare la veridicità di quanto dichiarato.

Swimming Caltanissetta Srl
Società affidataria

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