Bilancio partecipato. San Cataldo fa sul serio. La deliberazione della giunta Raimondi

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Bilancio partecipato Giunta Raimondi a San CataldoIl 12 ottobre la Giunta Municipale con propria deliberazione ha approvato lo schema del Bilancio di previsione 2012, che costituirà proposta per il Consiglio Comunale.
Il giorno precedente l’Amministrazione Comunale in una doppia riunione svoltasi presso il Palazzo delle Spighe ha presentato lo schema del Bilancio. In mattinata, alle parti sociali e, nel pomeriggio, ai Presidenti e rappresentanti dei Comitati di Quartiere della Città.
Ciò, al fine di perseguire il progetto del bilancio “partecipato”, con il coinvolgimento delle diverse realtà del territorio.
Quello di quest’anno è un bilancio con importanti provvedimenti nell’ambito dei servizi e degli interventi sulle aliquote, quali Imu, Irpef, oltre alla Tarsu.
“Questo bilancio non va visto in modo statico, ma dinamico – ha dichiarato il Sindaco Dott. Francesco Raimondi – . Siamo dinanzi ad un’operazione di risanamento della precaria situazione finanziaria del Comune”.
“Non rimaniamo passivi a questa situazione, anzi – ha continuato il primo cittadino – vogliamo mantenere gli stessi servizi, rinforzando in particolare quelli sociali. Serve un segnale e siamo intervenuti con piccole risorse, mediante un contributo di 60.000 euro agli alunni pendolari, guardando sopratutto alle fasce disagiate.
Abbiamo anche pensato ad un bonus sociale, ossia a prestazioni occasionali marginali, per dare lavoro ed un pò di sollievo alle persone più disagiate nel periodo natalizio.
Inoltre, un intervento di rilievo riguarda l’aumento delle ore lavorative dei dipendenti part-time del Comune, che saranno portate a 32 ore settimanali, con un approntamento di 60.000 Euro per gli ultimi due mesi dell’anno”.  Sono state razionalizzate le uscite.
Questi, invece, gli interventi sulle entrate: “L’addizionale Irpef passa dallo 0,60 allo 0,80 per mille. Riguardo l’Imu, con estrema oculatezza, siamo riusciti a mantenere l’aliquota sulla prima casa al 4 per mille, mentre si deve purtroppo incidere in maniera significativa sulla seconda casa, portando l’aliquota al 10,60 per mille (quella di base è al 7,60).
Posso comunque comunicare che, si pagherà un’aliquota inferiore alla precedente Ici.
Anche in questo caso, preservate le fasce deboli: l’aliquota resta al 7.60 per i fabbricati appartenenti alle cooperative indivise adibite ad abitazione principale dei soci e per gli alloggi regolarmente assegnati da Iacp; per i fabbricati del residenti Aire (all’estero) l’aliquota è del 4 per mille, così come per i fabbricati posseduti da anziani o disabili ricoverati in modo permanente in istituti.
Attenzione rivolta anche alle imprese di traino in settori come l’edilizia: aliquota ridotta dal 10,60 al 7,60. Per l’imprenditoria agricola, l’aliquota per i fabbricati rurali scende dal 2 all”l per mille”.
Infine, sulla Tarsu: la legge dice che dal 2013 il servizio dovrà essere coperto interamente dai cittadini. Da quest’anno vi è un aumento graduale dal 51 all’82% “.
Sia le parti sociali che i presidenti e rappresentanti dei Comitati di Quartiere sono rimasti soddisfatti dell’iniziativa di coinvolgimento nell’iter di formazione del Bilancio, per la prima volta verificatosi, e delle misure adottate nel suo complesso.

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