Bilancio partecipativo, nota congiunta di associazioni e commissione trasparenza: “Il percorso non è stato partecipato”

Si è svolta giorno 21 maggio 2021 l’audizione in VII commissione delle associazioni firmatarie di un documento relativo alle criticità e potenzialità del Bilancio partecipativo (Realizzazione di progetti per forme di democrazia partecipata – art. 6, c.1, L.r. 5/2014).

La Commissione, recepita la richiesta e valutatane l’importanza per i processi sociali connessi alle dinamiche partecipative, si è immediatamente allertata nel recepire e studiare i documenti che le stesse associazioni avevano inviato a corredo.

Presenti alla seduta: il MO.VI in nome e per conto di circa 70 associazioni; Loredana Rosa e Ester Vitale in rappresentanza della ex consulta femminile; Marina Castiglione in qualità di vicepresidente dell’ass. Alchimia; Giuseppe D’Antona per conto della Pro Loco di Caltanissetta; Piero Cavaleri presidente del Movimento più Città; Ermanno Pasqualino, presidente dell’ass. Torrone di Caltanissetta; Nello Ambra in rappresentanza dei comitati di quartiere.

I richiedenti – che già da ottobre hanno tentato di attivare interlocuzioni con l’Amministrazione e richiesto incontri anche alle Commissioni I e V senza però ottenerne risposta – hanno manifestato la necessità di dialogare con i Consiglieri, ai quali è demandata la funzione di verificare la possibilità di apportare modifiche al Regolamento della partecipazione civica e di verificare se e come il Bilancio partecipativo sia stato applicato a Caltanissetta a partire dal 2015. In particolare alla Commissione VII, in quanto commissione di garanzia e trasparenza, sono state rivolte due richieste: la prima è quella di verificare l’esatta assegnazione delle somme negli anni passati, con rendiconti dei progetti portati a termine; la seconda di intervenire attraverso il C.C. alla discussione e alla rimozione delle criticità complessive del Regolamento e specifiche del Bilancio partecipativo (Capo VI del Regolamento).

Piero Cavaleri ha sottolineato come il Regolamento, pur presente sulla carta, non abbia ad oggi generato alcun percorso tutorato che sproni i cittadini ad un dialogo facilitante e non frustrante con le Istituzioni. A questo proposito ha dichiarato: «La preziosità di questo strumento va curata, perché trasformarlo nell’ennesimo fallimento costituirebbe un vulnus da cui non ci si potrà riprendere.»

Loredana Rosa ha concentrato l’attenzione prevalentemente sulle modifiche al Regolamento dichiarando che il venir meno delle Consulte fa sì che le associazioni o muoiano o diventino sempre più autoreferenziali.

Filippo Maritato ha evidenziato come soltanto le associazioni si siano fatte carico di organizzare un incontro conoscitivo sulle potenzialità del Regolamento, ma come nonostante le PEC inviate e gli incontri promessi, il processo si sia arenato perché l’amministrazione attiva non si è presa carico di monitorarlo, affidando la risoluzione di fatti squisitamente politici ai dirigenti già oberati.

Giuseppe D’Antona ha evidenziato come, a fronte di numerosi incontri, i fondi del bilancio del 2018 relativo al progetto su Palazzo Moncada vinto insieme all’ass. Alchimia siano ancora bloccati perché non si è individuata la procedura di assegnazione del finanziamento.

Ermanno Pasqualino ha insistito sull’idea che creare ponti tra cittadini e amministratori sia una scommessa che la città può vincere, perché ci sono i presupposti da parte dei cittadini che vogliono e chiedono che la regolamentazione scavalchi le pratiche amicali e le interlocuzioni singole, cercando le sintesi più utili alla collettività. In merito al bilancio partecipativo solleva il problema della confusione dell’attribuzione dei progetti a spese correnti e spese in conto capitale.

Marina Castiglione ha evidenziato come la città sarebbe potuta diventare un modello per le altre, perché nel 2015 quando si mise in atto la Legge regionale fu la sola a portare a termine un percorso partecipato e condiviso, nonché rendicontato e documentato. Da quel momento non ci sono state tracce di tavoli di co-progettazione civica, ma si è preferito lasciare all’autoreferenzialità dei singoli la proposta. In quanto all’attuazione dei progetti vincitori, di alcuni non si trovano documenti sul sito del Comune, di altri si sa che sono sospesi.

In conclusione tutte le associazioni hanno rilevato come il Regolamento sia stato frutto di una iniziativa autonoma della Giunta (Loredana Rosa); che esso sia passato dalla commissione senza che questa sentisse la necessità di interloquire con chi aveva fatto esperienza delle consulte (Ermanno Pasqualino); che sia stata assente persino una presentazione alla città (Filippo Maritato); che una volta presentato il bando 2020 e portati a votazione i progetti nel 2021, l’Amministrazione non si sia fatta carico di presentarli alla città pur avendo avuto mesi di programmazioni online che si sarebbero potute sfruttare per informare sulla partecipazione democratica dal basso in senso lato e sui progetti sottoposti a voto in senso specifico (Marina Castiglione). In una parola, il percorso partecipativo proposto dall’Amministrazione non ha rispettato in nessuna fase l’idea del coinvolgimento ed è quanto di più anti-partecipativo si potesse mettere in campo.

La Presidente Falcone e i consiglieri presenti (Oriana Mannella, Calogero Adornetto, Toti Petrantoni, Michele D’Oro, Gianluca Bruzzaniti, Oscar Aiello, Salvatore Mazza) hanno seguito gli interventi con molta attenzione dichiarandosi disponibili a fare le verifiche richieste e a continuare il confronto in successive sedute secondo una road map di interventi mirati sui singoli punti discussi.

In particolare, la Presidente ha rilevato come oggi sia necessario superare la disaffezione alla politica proprio costruendo spazi di concertazione e discussione che abbiano come unica mira la realizzazione del bene comune. Laddove esista questo confronto è più difficile che si instaurino incomprensioni e polemiche fini a se stesse, perché compito della politica è anche quello di metter al centro le persone, non i ruoli. In questo senso la Commissione ha preso l’impegno di sollecitare anche le altre commissioni ad avviare utili interlocuzioni, dal momento che è necessario sia per i compiti istituzionali che per l’obiettivo generale di quello stesso Regolamento che è stato approvato in Consiglio e che, come è emerso, presenta numerosi punti da discutere perché possa essere applicato efficacemente. Proprio nell’ottica di un ampio coinvolgimento delle parti, verrà informata anche l’Assessore che ha la delega alla partecipazione civica.

Il comunicato viene stilato congiuntamente, con la volontà di aprire una pagina nuova che aiuti la città a vedersi unita nella proposta e nel dialogo.

VII Commissione – Presidente Matilde Falcone

MO.VI. – Movimento più Città – ProLoco Caltanissetta –– Alchimia – Ass. torrone di Caltanissetta – Ass. ondedonneinmovimento

Commenta su Facebook