Bilancio partecipativo, aumentano le risorse. E’ possibile votare sul sito del Comune di Caltanissetta

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E’ online nel sito internet del Comune di Caltanissetta il Bilancio Partecipativo 2018. In questa prima fase (sino al 31 Luglio 2018) si può votare l’ambito al quale destinare la spesa del 2% erogata dalla Regione Siciliana, (comma 1°, dell’art. 6, della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5) e di ulteriori spese investimenti pari ad € 90.000,00 del Bilancio di previsione 2018.
Gli ambiti tra i quali decidere la destinazione dei fondi del Bilancio Partecipativo sono: Viabilità e trasporti; Sviluppo economico e trasporti; Ambiente e territorio; Cultura; Volontariato, terza età, politiche sociali; Sport e tempo libero; Pubblica istruzione ed educazione; Politiche giovanili; Politiche femminili.

“Il bilancio partecipativo è una pratica che nel nostro Comune è stata ormai implementata e potenziata. Un metodo che l’Amministrazione intende portare avanti con il contributo delle Consulte e dei cittadini”, afferma il sindaco Giovanni Ruvolo. La novità del Bilancio partecipativo 2018 è che l’Amministrazione intende destinare, con forme di democrazia partecipata, ovvero utilizzando strumenti che coinvolgono la cittadinanza per la scelta di azioni di interesse comune, oltre al 2% dell’assegnazione regionale per le spese correnti, l’importo di € 90.000,00 per le spese di investimenti.

Tutti i cittadini residenti, di età non inferiore ad anni 16, sono invitati ad esprimere ciascuno una preferenza sui programmi di spesa – BILANCIO PARTECIPATIVO – del Bilancio di Previsione Annuale, esercizio finanziario 2018. E’ possibile esercitare una sola preferenza per ogni questionario utilizzando l’apposito spazio BILANCIO PARTECIPATIVO posizionato nel sito del Comune di Caltanissetta, previa registrazione fino al 31 luglio 2018. Nella home page del portale istituzionale è presente una finestra dedicata “Bilancio Partecipativo”.

I cittadini di Caltanissetta partecipano, progettano, decidono con il Bilancio Partecipativo
Un’occasione per affidare direttamente ai cittadini la possibilità di decidere come destinare una parte delle risorse del bilancio relative alla spesa corrente, cioè destinata a prestazione di servizi, attraverso un percorso partecipato in cui i cittadini singoli, i gruppi, le associazioni, possono proporre idee progettuali da tradurre in progetti concreti per i quartieri.

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