Bilancio e sfiducia. La Giunta Ruvolo: “Responsabilità e coerenza sconosciute ad una parte del Pd”

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“Un atto di responsabilità da parte di chi ha a cuore il bene comune, che nulla ha a che fare con le poltrone”. Così l’Amministrazione comunale commenta il voto di martedì sera del Consiglio comunale che all’unanimità dei dodici presenti (i consiglieri Patrizia Giugno, Lorenzo La Rocca, Salvatore Mazza, Walter Tesauro, Rino Bellavia, Angelo Scalia, Leyla Montagnino, Valeria Alaimo, Oscar Aiello, Angelo Failla, Salvatore Licata, Linda Talluto, ndr.) ha approvato il rendiconto di gestione 2017 del Comune di Caltanissetta.

Un’affermazione che la Giunta del sindaco Giovanni Ruvolo spiega in questi termini: “Sono state superate le contrapposizioni per consentire alla città di non pagare un prezzo alto, riportando il confronto nell’alveo della dialettica politica”.

Con l’approvazione del rendiconto sarà possibile sbloccare il trasferimento delle risorse regionali e statali, è stato già predisposto l’incarico per il dirigente dei servizi sociali, consentendo la continuità di un settore che dà sostegno a migliaia di cittadini delle fasce deboli della popolazione, sarà possibile attivare la stabilizzazione dei lavoratori precari. La conferma del dirigente dei Servizi sociali è stata accolta positivamente da tutti i sindaci del distretto socio sanitario D-8 di cui Caltanissetta è capofila, che riconoscono l’ottimo lavoro svolto.

La Giunta municipale interviene anche sulla recente conferenza stampa in cui alcuni consiglieri del Pd hanno annunciato di volere firmare la sfiducia. “Questa parte del Partito Democratico è arroccata in una serie di conflittualità interne da cui scaturiscono decisioni che danneggiano la comunità cittadina. Un goffo tentativo di ricostruire una credibilità, non accompagnato da coerenza e senso di responsabilità. Responsabilità e lucidità d’analisi manifestate invece da quella parte del Pd che, pur rimanendo all’opposizione, si è aperta al dialogo per il bene della città. Al contrario di chi, ormai come un libro aperto, propina trasversalismi senza proposte”.

“L’Amministrazione – dichiara la Giunta – prende atto che questa parte del Pd tardivamente decide di condividere la mozione di sfiducia, rivolta praticamente a se stessi per i tre anni e mezzo in cui hanno governato, e che decide di farlo proprio in coincidenza con l’avvio della due diligenceall’Ato rifiuti. Un estremo tentativo di fermare l’attività di controllo su una società che negli ultimi vent’anni ha prodotto troppi debiti che qualcuno vorrebbe far ricadere sui cittadini senza un controllo preventivo. Se cade il sindaco, infatti, viene meno l’attività di verifica affidata al prof. Alberto Stagno D’Alcontres. La Giunta, inoltre, rimanda al mittente le false affermazioni del segretario cittadino del Pd sull’asserito utilizzo di parte dei fondi accantonati dalla giunta Campisi per il debito Ato del 2007. Lo ha spiegato il ragioniere generale e lo hanno certificato i revisori dei conti: nessuna somma è stata utilizzata, è solo cambiata la normativa che con il bilancio armonizzato obbliga gli Enti a eliminare i residui passivi frutto di crediti inesigibili. Lo sfidiamo a dimostrare il contrario”.

“Eppure – conclude l’assise di governo – il Pd fino al novembre 2017 ha avuto ruoli di prima linea in Giunta con due vicesindaci e tre assessori con delega ai rifiuti ed ancora oggi aspettiamo di conoscere le motivazioni che hanno spinto nottetempo un vicesindaco a fuggire dalla Giunta, al rientro dalla fiera Ecomondo di Rimini, che si tiene annualmente sui temi della raccolta differenziata, dove non risulta si fosse recato per conto del Comune di Caltanissetta. In tal senso sarebbe opportuno chiarisse se, e da chi, il viaggio sia stato o meno sponsorizzato”.

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