Bilancio di previsione. Ncd attacca l’assessore al ramo e l’opposizione “in vacanza”

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(Riceviamo e pubblichiamo) L’intervento su stampa del consigliere Carlo Campione in ordine all’iter di approvazione del bilancio del comune di Caltanissetta, lancia una significativa serie di segnali preoccupanti sull’atteggiamento superficiale dell’Amministrazione Ruvolo nel gestire questa delicatissima fase di approvazione del bilancio di previsione e sulle gravi conseguenze sulla cittadinanza di siffatto comportamento, segnali che se confermati, amplierebbero le preoccupazioni fin ora espresse da questo coordinamento cittadino e fin ora inascoltate non solo dall’Amministrazione Ruvolo, ma anche dai restanti partiti di opposizione, i quali esaurita la motivazione “elettorale”, sembra abbiano sacrificato a favore dei bagni marini e delle tintarelle la difesa degli interessi dei cittadini, scegliendo di mantenere un tanto emblematico quanto inquietante silenzio sulle vicende che ci occupano.

In primo luogo si evidenzia che l’Assessore Pastorello ha ritenuto fantasiosamente “conclusa” la fase della “pubblica partecipazione” tanto anelata nel programma elettorale con un singolo intervento in una rispettabilissimo locale Parrocchiale, dal quale avrebbe ricavato la tanto suggestiva quanto infondata conclusione che “la cittadinanza ha condiviso le tariffe”.

L’opportuno intervento di Carlo Campione, non solo oggi mette in luce le evidenti contraddizioni dell’iter argomentativo della manovra propinatoci dalla Giunta Ruvolo, ma evidenzia che l’Amministrazione non “condivide” nulla neanche con la propria maggioranza consiliare.

Le preoccupazione in ordine alla TARI sulle famiglie numerose espresse da Campione in ordine alle tariffe approvate dalla Giunta Ruvolo, sono non solo condivisibili, ma costituiscono la punta dell’iceberg di un problema più generale di inadeguatezza di programmazione politica, che l’Amministrazione cerca surrettiziamente di scaricare sugli ormai usuali indirizzi della Corte dei Conti, omettendo clamorosamente il proprio preciso dovere politico di attuare ogni azioni di spending rewiew e recupero dall’elusione, adottando l’aumento del carico tributario solo come ”estrema ratio”.

Tutto ciò è inammissibile in un comune virtuoso, risanato da anni di sacrifici dei cittadini e dell’Amministrazione, e ci permettiamo di dire poco rispettoso nei confronti di tutti.

Il “bilancio partecipato” tanto professato dall’Amministrazione Ruvolo, è talmente “opaco”, da dover costringere un Presidente della Commissione Bilancio a diversi viaggi verso gli Uffici per delle voci non in chiaro. Ci si chiede che ruolo abbia avuto in tutto questo l’Assessore Pastorello, completamente assente dall’intervento del Presidente Campione, che verosimilmente in virtù della lealtà alla propria parte politica, ha ritenuto correttamente di risparmiarci la necessaria considerazione sul sacrosanto dovere dell’Amministrazione di agevolare il lavoro della Commissione, lealtà che comunque non ha mortificato la correttezza e determinazione che dobbiamo riconoscergli, e che non gli ha impedito di evidenziare e rendere pubbliche le evidenti lacune e storture di questo ingenuo e frettoloso documento di programmazione che palesa profili di inadeguatezza politica.

Andando ad alcuni aspetti più prettamente tecnici, non possono non esprimersi gravi perplessità, sui rilievi effettuati dal Consigliere Campione in ordine all’argomento della riscossione del tributo TOSAP, che dimostrano la mancata conoscenza da parte del Presidente della Commissione Bilancio, certamente addebitabili alla mancata informazione da parte dell’Amministrazione, dell’esistenza della delibera di Consiglio Comunale n° 27 del 29.4.2010, pubblicata dal 12.6.2010 al 12.7.2010 e ripubblicata a seguito di osservazione dal 17.7.2010 al 16.8.2010, resa esecutiva ai sensi dell’art. 12, 1° comma della L.R.3.12.1991 n° 44 il 17.8.2010 che approva il Piano Generale degli Impianti Pubblicitari nel Comune di Caltanissetta, in attuazione del Decreto Legislativo n° 507 del 15.11.1993, destinando al libero mercato una superficie globale di spazi pubblicitari per affissioni pubbliche e private di mq 4.500 provvedendo a ripartirla indicando contestualmente le pertinenti modalità attuative.

Si evidenzia che l’Amministrazione Campisi, non solo aveva assunto l’iniziativa del piano, necessaria per rendere più importante e significativo il gettito tributario nel Comune da parte delle grandi aziende, con sgravio per i cittadini, ma a seguito dell’approvazione della Delibera di Consiglio Comunale gli allora assessori Calafato e Milazzo si impegnarono per l’immediata pubblicazione dei bandi, poi purtroppo sospesi a causa dei ricorsi promossi, dalle Ditte Alessi S.p.a., Kompo Service s.n.c e Damir S.r.l.. L’Amministrazione Campisi ha comunque sollecitamente promosso contenzioso presso il T.A.R. prima ed il C.G.A. dopo, che si è risolto, dopo un travagliato iter giudiziario con la totale vittoria del Comune di Caltanissetta alla fine di febbraio di quest’anno, vittoria in seguito alla quale si è dato indirizzo di riavviare l’iter per la predisposizione e pubblicazione dei bandi alle competenti Direzioni Finanze e Patrimonio ed Urbanistica, nella certezza che sarebbero potuti essere attivi già per la sezione di bilancio attuale con le pertinenti entrate previsionali.

Registriamo con rammarico, che non solo tutto questo non è avvenuto, ma per come sembra non ve ne è nemmeno conoscenza da parte del Consiglio Comunale.

Lasciamo ogni commento al lettore sulla vicenda Scat, per la quale si ha il massimo rispetto per i lavoratori, permettendoci solo di esprimere l’amara considerazione che l’azienda, da “vittima” predefinita in campagna elettorale, quando era necessario deteriorare l’immagine della Giunta Campisi, (che comunque aveva fino ad allora garantito il servizio), è ormai divenuta “carnefice” costringendo per sua responsabilità i fruitori del servizio ad andare a piedi. Registriamo anche questa volta che dopo le dichiarazioni in campagna elettorale da parte di tutte le parti politiche, non si profilano neanche lontanamente all’orizzonte soluzioni al problema.

Il Coordinamento cittadino è sempre disponibile ad un confronto schietto e leale con l’Amministrazione e le forze politiche affinché questo bilancio possa approdare in consiglio comunale dopo i necessari correttivi.

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