Bilancio di previsione, Comune commissariato. E l’emergenza diventa normalità

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Era stato inizialmente inserito come punto all’ordine del giorno, nella seduta della scorsa settimana, convocata in via straordinaria e urgente per variare un articolo del regolamento IUC. Poi venne depennato, in quanto nelle sedute straordinarie non si può inserire il bilancio di previsione.

Si sarebbe dovuto convocare un nuovo consiglio comunale entro il 30 settembre, ultima proroga stabilita dalla  Legge per l’approvazione dello strumento. Ma anche tale termine è passato.

E così il comune di Caltanissetta si avvia ad essere commissariato dalla Regione, per la mancata approvazione del Bilancio di previsione 2014. Un commissariamento che non spaventa nessuno, vissuto quasi come normale amministrazione, che effettivamente non inficia l’attività amministrativa di una giunta e di un consiglio insediati da pochi mesi, ma che non è certamente normale amministrazione.

Valeria Alaimo Giovanni MagrìCi sono due dati politici da registrare. Il primo, è il difficile rapporto tra amministrazione e politica, tra uffici e consiglio comunale, tra figure apicali dell’apparato burocratico e figure rappresentative elette dai cittadini. L’altro, è la trasformazione del concetto di emergenza, quale è la nomina di un commissario ad acta, ormai vissuta come normalità, come testimonia il basso profilo della politica e della stampa.

“Avremo più tempo per analizzare il bilancio, perchè dall’insediamento del commissario passeranno venti giorni, prima che lo strumento venga rimesso al civico consesso”, così la Presidente del consiglio comunale, Leyla Leyla MontagninoMontagnino, ha dovuto prendere atto delle difficoltà lamentate in aula da diversi consiglieri, su tutti Valeria Alaimo del Movimento 5 Stelle e Carlo Campione del Polo Civico, sulle lentezze e le difficoltà procedurali nell’analisi di tutte le sfaccettature dello strumento finanziario, contabile e di programmazione economica.

Prima tra tutte il PEG, il famigerato Piano Esecutivo di Gestione che la legge 267 del 2000, il Testo Unico sugli Enti Locali, impone come allegato obbligatorio al Bilancio. Un documento obbligatorio, che non contiene solo previsioni finanziarie ma anche indicazioni vincolanti per il bilancio e obiettivi operativi per i dirigenti sulla base del programma amministrativo. Un documento, ha detto Valeria Alaimo del M5S in Aula, di cui non c’era traccia.

L’invio di un commissario ad acta rappresenta un atto imperativo di un’amministrazione sovraordinata, la Regione Siciliana, che emana un decreto di commissariamento solo davanti a gravi violazioni di legge o a violazioni di norme imperative, quale è il termine ultimo per l’approvazione del bilancio di previsione.

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