Bilancio consuntivo, opposizione sull'Aventino. L'Assessore ribatte: "mi aspettavo più responsabilità"

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L’opposizione di Palazzo del Carmine sceglie l’ammutinamento sul bilancio consuntivo 2014 e lo fa prendendo a pretesto la mancata concessione di una pausa di mezz’ora del consiglio comunale per studiare un documento che però non era un allegato al bilancio. Così è andato in scena lo scontro, in particolare tra i consiglieri di opposizione Aiello, Alaimo e Failla da una parte e il capogruppo di Udc, Calafato dall’altra. Alla seduta di giovedì pomeriggio, inoltre, c’è stato l’insediamento ufficiale del nuovo collegio dei revisori dei conti, presieduto da Andrea Ferrante e composto da Piero Ribaudo e Claudio Di Vincenzo.

banchi opposizione vuoti
banchi opposizione vuoti
Scontro totale tra maggioranza e opposizione sul bilancio consuntivo del comune di Caltanissetta. Nel consiglio comunale di giovedì pomeriggio i consiglieri di opposizione escono polemicamente dall’aula facendo mancare il numero legale, e così dopo la relazione dell’assessore al bilancio, Boris Pastorello, la seduta è stata rinviata.
Il pretesto per uscire dall’aula è stata la relazione dell’assessore, consegnata ai consiglieri pochi minuti prima dell’inizio della seduta. Valeria Alaimo e Oscar Aiello hanno dunque chiesto una sospensione dei lavori per approfondire il documento. Sospensione a cui si è opposto il consigliere capogruppo di Udc, Salvatore Calafato, che ha spiegato come la relazione in oggetto, in realtà non fosse un allegato al bilancio ma solo un documento di accompagnamento per rendere maggiormente fruibile l’intervento dell’assessore in aula. La vera relazione allegata la bilancio era ben conosciuta dai consiglieri, essendo stata esitata dalla commissione competente.
Schermaglie che hanno portato alla votazione sulla sospensione. Dopo la bocciatura della richiesta le opposizioni sono uscite dall’aula. Nel suo intervento l’assessore Pastorello ha difeso il bilancio, ringraziando il dirigente generale Claudio Bennardo. “Siamo i primi in Sicilia per capacità di recupero dei tributi”, ha spiegato, ribattendo anche a un’altra contestazione dell’opposizione, che aveva peraltro costituito una delle tredici prescrizioni al bilancio fatte dal collegio dei revisori dei conti, ovvero l’avanzo di 600 mila euro dalla Tasi.
La tassa sui servizi indivisibili, come elettricità e manutenzione delle strade, pagata dai cittadini nisseni in misura maggiore di quanto effettivamente è stato speso. L’assessore ha spiegato che la legge non prevede una rendicontazione e in ogni caso quelle somme servono a coprire anche le spese per investimenti.
ASCOLTA L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE PASTORELLO

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