Bilancio consuntivo, CL Protagonista: "Se Ruvolo ha maggioranza governi, altrimenti lasci"

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“Venerdì sera in Consiglio Comunale e’ stato approvato il conto consuntivo 2014 del Comune di Caltanissetta. Si e’ ricorso alla terza convocazione, con maggioranza qualificata di dodici presenti. Non si è presentato quasi nessuno in Consiglio. E lo stesso è successo in terza convocazione con l’Amministrazione disperata alla ricerca dei diciotto consiglieri comunali di maggioranza e elemosinare la presenza dei consiglieri di opposizione”. Lo afferma il Gruppo Consiliare di Caltanissetta Protagonista.
“Il risultato è stato che il conto consuntivo è passato con soli dieci voti di consiglieri vicini a Ruvolo e con altri sette che hanno in pratica fatto da stampella garantendo il numero legale ad una maggioranza, che per quasi la metà dei componenti era già sotto l’ombrellone a godersi un lungo week end e che veniva disturbata da questi doveri burocratici”.
Caltanissetta Protagonista “non è stata a questo gioco, si è assentata dalla votazione e non garantirà mai la maggioranza”.
“I consiglieri comunali di opposizione che sono rimasti in aula pur astenendosi hanno invocato il senso di responsabilità per il bene della città. Questa è una scelta che rispettiamo ma non condividiamo. Non sarebbe successo nulla sotto il profilo amministrativo (sarebbe intervenuto un commissario ad acta) ma sarebbe stata una sonora lezione allo spocchioso e incoerente centrosinistra”.
Per CL Protagonista “si è persa un’occasione ma è ormai chiaro che Ruvolo sta cercando alleati oltre quelli che teoricamente dovrebbero sostenerlo. E se dopo un anno la situazione politica è questa c’è da chiedersi cosa ci riserverà il futuro”.
“Chi sosterrà da ora in poi il Sindaco? Chi sarà maggioranza e chi opposizione? Ci prenderanno in giro col senso di responsabilità o con le votazioni a tema o su parti del programma?”
Caltanissetta Protagonista afferma che “vigilerà e darà ampia informazione ai cittadini non prestandosi mai alle patetiche aperture di credito”. Denunceremo i saltimbanchi e i tentativi di coinvolgimento di questo o quel consigliere, come adesso si comincia ad intravedere”.
“Non ci vengano a propinare – conclude – le solite ridicole argomentazioni di democrazia partecipata che vadano al di la del ruolo e del valore del Consiglio Comunale nel solito “interesse per la Città”. Caro Sindaco Ruvolo, poiché non ti accreditiamo quelle doti di bravo amministratore che meriterebbero ben altre valutazioni di carattere politico da parte di tutti gli attori di questo Consiglio, ti informiamo che questo non è un gioco o un’attività ludica e questa è una città capoluogo di provincia,  se hai una maggioranza politica solida allora governa, oppure vai a casa”.

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