Bilancio comunale. “Analisi semplicistica dell’assessore” per il Nuovo Centro Destra

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(Riceviamo e pubblichiamo dal coordinamento del Nuovo Centro Destra) Nel dare atto e plauso all’iniziativa assunta dall’Amministrazione Ruvolo che ha tenuto, alla Chiesa di San Giuseppe, una riunione pubblica di bilancio partecipato, non possono, d’altro verso, non manifestarsi alcune perplessità e serie preoccupazioni, sia in ordine alla trasparenza nell’esposizione dei dati contabili, sia in ordine alle iniziative di programmazione in corso di adozione da parte della Giunta, che benchè interessanti nella loro natura, si ritengono ingenuamente interessate da incisive criticità.

Giuseppe rap NcdAndando in ordine l’Assessore Pastorello, inizia esponendo che le entrate sono passate dal 2009 al 2014 da 31 a 19 milioni, circostanza che secondo lo stesso assessore “obbligherebbe” l’Amministrazione attuale a “stangare” i cittadini con aliquote impositive elevate sulla nuova IUC (imposta unica comunale).

Non possono in questo senso manifestarsi preoccupazioni e perplessità sulla analisi semplicistica effettuata dall’Assessore, che appare più finalizzata a giustificare azioni, non solo prive del necessario ragionamento politico sull’attuale situazione sia dei conti del Comune, che curiosamente nulla dice sugli anni 2010, 2011, 2012 e 2013 in cui ha amministrato Campisi, ma anche sulla situazione socio economica della città.

La “stangata” alla casa interviene in un momento di gravissima crisi dell’edilizia, che occorre ricordare all’Assessore, è ancora uno dei motori portanti del nostro paese, ed in particolare della nostra città, sostegno dei “ceti” della Real Maestranza, che potranno ritrovarsi senza lavoro e reddito.

IMG_5560Ricordiamo all’Assessore, che avrebbe dovuto riportare i trasferimenti fino al 2013 e non al 2009, dai quali sarebbe emerso che non è assolutamente giustificata la “stangata” anticipata, evidenziando come l’Amministrazione Campisi, che si è trovata in una situazione perfettamente analoga, ha saputo mantenere, fino al 2013, il carico fiscale tra i più bassi d’Italia, con un regolamento Imu redatto personalmente dall’allora Sindaco Campisi e dagli Assessori Calafato e Milazzo, ancora applicato, con forme incentivanti plaudite ed applicate da diversi Comuni, di cui non si trova traccia nelle misure agevolative adottate dalla Giunta Ruvolo, e per le quali si anticipa la presentazione di opportuni emendamenti da parte del gruppo consiliare che di seguito si riassumono:

1) Esenzione per tre anni dell’imposta per le ristrutturazioni in centro storico.

Si ricorda all’Assessore che il nostro centro storico è interessato da fenomeni di abbandono e di degrado con interventi di messa in sicurezza stimati per oltre 18 milioni di euro, che costano all’Amministrazione Comunale, per interventi in danno a carico di privati inadempimenti o inesistenti, quasi mezzo milione l’anno. Detta misura si accompagna a quelle già deliberate dalla Giunta Campisi per il contrasto all’abbandono del centro storico, che prevedono l’esenzione degli oneri concessori e l’esenzione degli oneri relativi all’occupazione del suolo pubblico in centro storico e già all’esame del Consiglio Comunale;

2) Esenzione per tre anni dell’imposta per nuove costruzioni e ristrutturazioni attenenti interventi di bioarchitettura, architettura bioclimatica ed interventi di efficientamento energetico.

Questa misura è adiuvante alle misura già adottate dall’Amministrazione Campisi, nella Direttiva “Architettura Sostenibile” emessa dagli Assessori Giarratano e Milazzo, e mira alla riduzione dei consumi energetici ed ai rifiuti prodotti dall’edilizia;

3) Esenzione di un anno di imposta per gli interventi finalizzati al decoro urbano (vedasi rifacimento di prospetti nelle vie principali della città);

4) Riduzione di due punti percentuali dell’imposta per chi loca abitazioni e negozi in centro storico a canone sostenibile (concordato o inferiore del 10% ai valori stabiliti dall’Agenzia del Territorio, Osservatorio Valori Immobiliari);

E’ assolutamente evidente come le misure descritte, non solo potranno avere un effetto incentivante sull’indotto economico, con conseguenti incrementi di imposta per il conseguente incremento delle rendite catastali, ma avranno come effetto collaterale, “l’emersione” a contrasto naturale dei fenomeni di evasione ed elusione. Agiranno inoltre come efficaci misure di contrasto nei confronti dell’abbandono degli immobili e la perdita di valore degli stessi causata dalle siffatte misure depressive.

Si segnale all’Assessore, che bilancio partecipato significa implementare strumenti finalizzati all’obbedienza fiscale. La percezione delle vessazione da parte del cittadino contrasta con l’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione delle “partecipazione”.

Inoltre si sono annunciate misure, lodevoli nella forma, ma sulle quali corre l’obbligo di essere critici nella sostanza.

La somma di 40 mila euro per voucher per senza tetto appare insufficiente alla luce, non solo delle condizioni di indigenza, ma dell’oggettiva situazione degli sgomberi per minaccia di crolli nel centro storico che si sono verificati di continuo e per le quali si invita a leggere i rapporti informativi. La stessa non è certamente supportata dall’analisi della Conferenza dei Dirigenti alla protezione civile, polizia municipale e solidarietà sociale, istituita dall’Amministrazione Campisi. La stessa dovrà pertanto essere rivista tenendo conto delle complesse problematiche del ripristino delle condizioni di vivibilità nei quartieri degradati, per la quale l’Amministrazione Campisi si è spesa con innumerevoli progetti che vanno ora accellerati e completati al più presto.

La somma di 10 mila euro per l’Ufficio Europa, appare non supportata da alcuna attinenza con gli obiettivi del predetto Ufficio, che, per quanto appreso dalla stampa viene istituito “sulla carta”, senza alcun intervento sul regolamento uffici e servizi da parte della Giunta Municipale, condizione che ne interdice qualsisi controllo sul risultato, anche perchè formato quasi prevalentemente da personale esterno e da sole due unità di personale interno con mansioni non direttive.

La somma di 101.000 per micro credito, della quale si plaude all’iniziativa, va contestualizzata in un protocollo di intesa con l’Agenzia Nazionale per il Microcredito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la quale l’Amministrazione Campisi aveva in corso di perfezionamento un protocollo di intesa, e che permetterebbe alle somme impegnate di costituire un fondo di garanzia con effetto moltiplicatore “revolving”, garantendo ai cittadini una disponibilità largamente superiore.

Incisive perplessità si manifestano in ordine al fondo di garanzia “Grandi Eventi” per oltre 100.000 euro, che appare in primo luogo decontestualizzato rispetto ai 40.000 di voucher per senza tetto, e per il quale si evidenziano criticità che si consiglia vengano portate al vaglio preventivo della Corte dei Conti, che in materia di anticipazioni è stata tassativa nel divieto, ancorché le stesse riguardassero somme per servizi pubblici, quali ad esempio la Scat.

E’ del tutto evidente che la misura proposta, non solo si presenta a favore di privati che organizzano eventi, che verrebbero beneficiati dall’Amministrazione Comunale di un anticipazione a valere sugli incassi dell’evento, ma la espone ai rischi delle iniziative imprenditoriali (non si comprenderebbe perchè un imprenditore dello spettacolo solvibile possidente tutti i requisiti debba accedere ad un sostegno pubblico anzichè al credito bancario). Inoltre la rilevante misura, non supportata da un regolamento che ne garantisce la trasparenza e ne limita la discrezionalità politica, rischia di incentivare meccanismi distorsivi della traparenza, concorrenza e competitività in aperta contrapposizione ai principi di legalità e trasparenza cui l’Amministrazione Ruvolo ha dichiarato di voler aderire e sui quali l’NCD esprime piena fiducia agli attuali amministratori.

Il Nuovo Centro Destra farà seguire a questo comunicato concrete iniziative consiliari perseguendo il proprio obiettivo di opposizione responsabile e propositiva a tutela della comunità amministrata.

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