Bilanci previsione al 30 settembre ma non per i piccoli comuni. Cgil e Cisl, "rischio licenziamenti e continuità servizi"

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Bilanci di previsione dei Comuni, slitta al 30 settembre il termine per l’approvazione ma solo per i capoluoghi di provincia. Per i piccoli comuni la mannaia del 31 luglio con possibili licenziamenti e dismissione di servizi nella provincia di Caltanissetta. Lo denunciano i segretari generali di Cgil e Cisl, Ignazio giudice ed Emanuele Gallo.
“Il Ministero dell’Interno – dicono – ha emanato una direttiva valida solo per le città metropolitane ed i capoluoghi di provincia ai quali viene concessa una deroga nella presentazione del bilancio al 30 settembre. La stessa deroga non vale per migliaia di altri Comuni d’Italia e tra questi decine di piccoli e medi Comuni della provincia di Caltanissetta che rischiano, dal primo agosto di veder cessati molti servizi pubblici in proroga o in scadenza. E’ sufficiente pensare al trasporto per anziani e inabili,l’assistenza agli anziani e inabili. Ciò, per tradurlo in numero, significa il licenziamento di 300 unità lavorative nella sola provincia di Caltanissetta. CGIL e CISL lanciano un appello ai Sindaci ed ai loro Dirigenti del settore bilancio e finanze al fine di mobilitare ogni singolo Comune per fare in modo che il Ministero ampli la deroga e gli effetti dei suoi benefici anche ai Comuni piccoli. CGIL E CISL ritengono assurdo e inoppprtuno tale provvedimento poichè affossa ancora di più i Comuni ed i livelli di assistenza nonchè di reddito”.
Gallo e Giudice hanno dato notizia del problea al Prefetto e chiesto al Sindaco del Comune di Caltanissetta Giovanni Ruvolo di farsi promotore di una lettera congiunta con tutti i Sindaci del nisseno.

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