Bilal, l’ingegnere afgano rifugiato che dà lezioni agli italiani… d’inglese ai ristretti del carcere minorile

IMG_7128“Un vero formatore, che è stato capace di coinvolgere i ragazzi, ma anche noi responsabili della struttura”. Così la direttrice del carcere minorile di Caltanissetta, Nuccia Miccichè, ha sintetizzato il risultato del corso d’inglese rivolto a sei giovani ristretti, e tenuto da un rifugiato afgano, Bilal, formatore professionista di inglese-americano.

Il progetto, finanziato con mille euro dal Rotary Valle del Salso, ha visto collaborare l’Ipm, l’ufficio immigrazione della Prefettura e l’associazione “migranti solidali”.

Bilal, ingegnere, parla un fluente inglese. Arrivato in Italia era un anonimo, come lui stesso ha ammesso, mentre adesso ha realizzato un progetto che ha valorizzato la sua professionalità e al contempo donato qualche ora la settimana di studio ai ragazzi ristretti.

“In fuga dagli orrori per aiutare a rimediare agli errori”, è stato detto.

A patrocinare l’iniziativa il Rotary Valle del Salso, con il presidente Giuseppe Grizzanti, sindaco di Sutera, accompagnato dal presidente della Pro Loco Giuseppe D’Antona, il Viceprefetto aggiunto, Gabriele Barbaro, responsabile ufficio immigrazione della Prefettura, Toseef Khan, presidente di “Migranti solidali” e l’Istituto Penale minorile diretto da Nuccia Miccichè.IMG_7129

La conclusione del progetto segna anche la volontà di darvi continuità, “anche perchè i ragazzi cambiano – spiega la Miccichè – e tutti vogliono partecipare ai corsi d’inglese tenuti da Bilal”, che si è mostrato un vero professionista e un ottimo formatore.

In un periodo che mostra anche qualche problema di integrazione tra persone di etnie diverse e con i residenti, questo è un momento di integrazione e condivisione con il cosiddetto “straniero”, ha chiesto il mio collega Valerio Martines al viceprefetto Barbaro all’incontro a cui abbiamo partecipato.

“Penso che questa esperienza insegna molto – spiega il dott. Barbaro – insegna ai ragazzi che vengono da lontano che qualcuno di loro si è distinto. Bilal è arrivato da poco e in appena un anno parla l’italiano, lo capisce ancora meglio ed è capace di fare lezioni d’inglese. Però questa storia è capace di dare una lezione a quegli italiani da cui troppo spesso ho sentito dei commenti un po’ ingiusti, perchè si fa di tutta un’erba un fascio. E non bisogna farlo, perchè come ci sono italiani che si comportano in un certo modo, così sono gli immigrati. Quindi c’è chi si comporta bene e chi si comporta male, poi siamo tutti diversi anche nelle stesse nazionalità”.

IMG_7127“Quindi – prosegue il viceprefetto aggiunto Barbaro – prendiamo tutti esempio da una persona che intanto si è impegnata ed ha studiato. Io lo incontravo spesso passeggiando alla Villa Amedeo, che si trova vicino la Prefettura e mentre passeggiavo il cane, trovavo lui con i libri in mano. Lo vedevo nella panchina sempre a studiare. Poi piano piano ha imparato, è una cosa importante per tutti anche per gli italiani, il fatto di imparare cose nuove. E’ un modello”.

“Se fossero tutti così i ragazzi che vengono qui – ironizza – avremmo tanti ragazzi che parlano italiano e insegnano inglese ai nostri ragazzi italiani che nonostante vadano a scuola e lo studino, non sempre l’inglese non lo conoscono. Ecco è un esempio per tutti noi, che dovrebbe fare riflettere italiani e non italiani”, conclude Barbaro che è anche a capo della commissione per lo status di rifugiato che ha gli uffici nel Cara di Pian del Lago.

“Abbiamo voluto con un piccolo contributo sponsorizzare questa importante attività”. Lo afferma il presidente del Rotary Valle del Salso e sindaco di Stuera, Giuseppe Grizzanti.

“Il nostro club è molto impegnato in questo campo. C’è una grande manifestazione domenica prossima a Marsala, organizzata dal nostro Distretto, insieme a quelli che si affacciano sul Mediterraneo, che si chiama “Mediterraneo Unito”, che dimostra come il Rotary sia impegnato nell’integrazione”.

 

 

 

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