Big Bang, "renziani" a Caltanissetta: "aprire pacificazione del fronte democratico". (Foto)

Si è riunita domenica l’associazione “Big Bang, Matteo Renzi”, in un locale del centro storico, con il deputato della Camera, Davide Faraone, i dirigenti regionali con in testa il coordinatore Antonio Ferrante, i rappresentanti nisseni dell’area che fa capo al sindaco di Firenze. Al centro del dibattito le sfide future, l’organizzazione interna, l’attitudine “social” dell’associazione, il congresso del Pd e le amministrative a Caltanissetta.

La notizia è che l’area che si ispira al sindaco di Firenze, esprimerà un proprio candidato sindaco alle prossime amministrative di Caltanissetta. Il nome sarà quello più votato dal direttivo cittadino di diciassette componenti. Fausto Marchese, Vito Margherita, l’avvocato Rosario Di Proietto, Giosal Lo Giudice, alcuni dei nomi che circolano. Tanti i giovani all’incontro, da tutta la provincia. E’ nato ieri il circolo “Big Bang” di San Cataldo, coordinatrice la diciannovenne Alessia Ferrara. C’era Milena, con Salvatore Schillaci, Niscemi con Massimo Arena, Campofranco, Gela, Resuttano e Sommatino. Adesso che Renzi è favorito alla segreteria, la strategia è di <<rinnovare il Pd anche in Sicilia. Se siamo strutturati in associazione, è un limite del Pd – spiega il deputato Davide Faraone – se il partito accettasse la partecipazione dei cittadini liberi e non solo di quelli che si iscrivono nelle segreterie dei politici, allora non ci sarebbe stato bisogno di un’associazione>>. Sulle adesioni di altre correnti alla candidatura Renzi, Faraone non teme “gattopardismi”, confermando in Sicilia la <<contrapposizione all’attuale gruppo dirigente del partito. Il problema è di chi prima ci insultava e oggi dice di sostenerci. Chi salta sul carro del vincitore sappia che ci sarà un cambio radicale>>.

“Purtroppo – prosegue Faraone – il PD in Sicilia è stato chiuso e ha perso le energie migliori per una vera partecipazione. Vogliamo ricostruire la connessione tra cittadini e partito ed è questa la candidatura di Renzi. L’idea è di cambiare il PD. E’ sicuro che ci sarà un nome nuovo anche in Sicilia. Vincere con Renzi e non costruire un partito rinnovato nell’Isola, significherebbe lasciarlo prigioniero delle vecchie correnti. Rinnovare il PD per rinnovare il paese, è la vera sfida”.

Per il consigliere Vito Margherita: <<oggi tutti vogliono diventare “renziani”. Mi fa piacere, ma ha ragione Dalema quando dice di votare Cuperlo, consapevole di perdere il congresso ma non la dignità>>. “Per il congresso a livello nazionale la linea è definita ma a livello locale non sappiamo – riprende Margherita – La società civile si è avvicinata alla nostra associazione, ma noi non abbiamo grandi tesserati in seno al PD. Se il congresso sarà aperto e possiamo coinvolgere le persone a noi vicine, allora potremmo dire la nostra, ma se il congresso sarà solo sui tesserati staremo a vedere”.

Fausto Marchese, tra i promotori dell’incontro, auspica <<una pacificazione del fronte democratico in Sicilia e a Caltanissetta. Ma le strettoie sono tante>>. I “renziani”, che avranno un loro candidato, puntano all’alleanza con il polo civico. Marchese ha messo in guardia dall’impatto devastante dal trasferimento di uffici periferici dello Stato. “Ci stanno trascinando in una faida aperta in cui o si è dalla legalità o si è mafiosi. C’è da una parte e dall’altra qualcuno che ha interesse a far arrivare divisi all’appuntamento elettorale. Se vogliamo stanare chi realmente e ipocritamente si schiera da una parte e dall’altra, non possiamo che esse noi i protagonisti di una nuova stagione di pacificazione del fronte democratico. Chi si sottrae a questo appello vuol dire che è in malafede”.

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