Berlusconi si ricandida. Scambio di cortesie

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berlusconi_cornaIl ministro Passera, dichiarando che il ritorno di Berlusconi significherebbe tornare indietro, la qual cosa sarebbe un danno per l’Italia, ha sicuramente sbagliato sul piano diplomatico. Ma solo su quello, perchè sul piano pratico ha reso un doveroso omaggio alla verità. “Tutti (?) mi spingono a ricandidarmi” – ha detto Berlusconi – “ed io lo farò per salvare l’Italia”. Salvare l’Italia? Ci vuole una gran faccia tosta a pronunciare una frase così bella e così impegnativa che, detta da lui, diventa soltanto patetica. Se non ricordo male, l’ha già salvata altre volte, questa nostra cara Italia. Non è stato lui a dire che i ristoranti (sicuramente quelli del suo giro) erano pieni e che, quindi, gli Italiani erano benestanti? Non è stato lui ed il suo partito a criticare il blitz della Finanza a Cortina dove, con la modica cifra di due pensioni al minimo, mancia esclusa, si poteva ottenere – naturalmente servita al tavolo – una bottiglia di champagne? Non è stato lui a nascondere una crisi che, giorno dopo giorno, diventava sempre più nera costringendo il suo successore a prendere provvedimenti impopolari che – nel nome della riconquista di una immagine perduta agli occhi dei partners internazionali – hanno definitivamente distrutto l’economia Italiana?

Con quale coraggio si ripresenterà ai “benestanti” elettori promettendo la luna – come ha già fatto in passato – senza, naturalmente, potere mantenere la promessa? Ormai lo sanno tutti. È impossibile che gli Italiani gli credano ancora e abbiano voglia di tornare ai “cucù” fatti alla Merkel, di rivedere quei sorrisini sarcastici che hanno fatto ridere tutto il mondo, di essere etichettati, all’estero,come “quelli del bunga-bunga”. Senza dimenticare gli “sfoghi”, rivolti ad un insofferente Presidente Obama, per parlare male della Magistratura Italiana. Ora basta. Tutti ricordano quello che disse ai rappresentanti della Confcommercio il 4 aprile 2006, qualche giorno prima delle elezioni: «Ho troppa stima dell’intelligenza degli italiani per pensare che ci siano in giro così tanti co……. che possano votare (per la Sinistra) facendo il proprio disinteresse». Coloro che votarono per la Sinistra sentirono il peso di quell’appellativo intriso di eleganza e di bon ton. Adesso, alla luce dei fatti di questi ultimi anni ed in omaggio alla tanto invocata par condicio, mi sembra giusto ricambiare la “cortesia”, esternando il mio pensiero in merito: «Ho troppa stima dell’intelligenza degli Italiani per pensare che ci siano in giro così tanti co…… che possano votare (per la Destra) facendo il proprio disinteresse».

Pasquale Trobia

Caltanissetta 7 dicembre 2012

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