Beppe Grillo sabato in Sicilia. La tappa nissena è il 4 giugno a Riesi. Venturino fa il "controcanto".

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Grillo intervistaCi sarà anche la provincia di Caltanissetta, con Riesi, tra le sette le tappe siciliane di Beppe Grillo a sostegno dei candidati del Movimento 5 Stelle in vista delle amministrative del 9 e 10 giugno. Il camper di Grillo sbarcherà nell’isola sabato 1 giugno per la prima tappa prevista a Mascalucia alle 17,00. Nella stessa giornata, alle 21, è previsto il comizio a Siracusa (largo XGrillo e Giancarlo CancelleriXV luglio). Queste le altre tappe: domenica 2 giugno, Marina di Ragusa (piazza Duca degli Abruzzi, ore 17) e Acate ( ore 21); lunedì 3 giugno Leonforte (ore 21), martedì 4 giugno Riesi (ore 21), mercoledì 5 giugno Menfi (ore 21).

“Le tappe – dice il capogruppo M5S all’Ars, Giancarlo Cancelleri – sono state scelte da Beppe. In linea di massima si è cercato di puntare su posti dove non era mai stato”.

Cancelleri ha anche detto che il Movimento riparte da zero per le amministrative in Sicilia e che forse nell’ultima campagna elettorale per le amministrative nei comuni italiani al voto domenica scorsa, i candidati sindaco avrebbero dovuto fare campagna in prima persona. “In Sicilia partiamo da zero: non abbiamo nessun esponente nei consigli comunali, qualunque risultato otterremo sarà positivo”, ha detto il deputato nisseno del M5S a livesicilia.

A parlare di “rischio diaspora nel movimento”è ancora una volta il “fuoriuscito” Antonio Venturino, vicepresidente dell’Ars, che sempre più sembra destinato a fare da “controcanto” alle dichiarazioni del capogruppo Cancelleri in Sicilia. Un ruolo che Venturino si è ritagliato dopo le critiche alla conduzione politica del movimento e che rischia di fare seri danni al movimento 5 stelle. Sebbene, infatti, non si nota al momento nessuna diaspora, Venturino, essendo stato dentro al Movimento fin dall’inizio della campagna elettorale delle regionali, è una vera e propria spina nel fianco dei grilli siciliani.

Ad esempio sembra battere dove il dente duole la sua critica a Cancelleri per “non aver avuto il coraggio di andare a Roma a dire che la base del Movimento voleva il modello Sicilia”. E’ ovvio che non si tratta di mancanza di coraggio, anche perchè Cancelleri, giustamente, si è tenuto lontano dal commentare vicende nazionali essendo lui impegnato a Palermo, ma nei confronti dell’elettorato tale prospettiva ha un sicuro effetto, soprattutto in quella fascia di elettori non di vecchia data che avrebbero voluto un accordo nazionale con il PD di Bersani.

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