Beppe Grillo espelle Valeria Alaimo ma le motivazioni sono contraddittorie e diverse dalle contestazioni

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In data 9 Luglio sul blog del fondatore Beppe Grillo è apparso un PS in cui si legge dell’espulsione di Valeria Alaimo, consigliera comunale a Caltanissetta e prima degli eletti.
Valeria Alaimo M5S<< La rappresentanza del MoVimento 5 Stelle a Caltanissetta è in capo a Giovanni Magrì a seguito dell’espulsione dal MoVimento 5 Stelle dell’altra consigliera a causa del suo voto contrario al programma del MoVimento 5 Stelle e a favore dell’istituzione di una nuova provincia.>>
“Lascio ai cittadini, soprattutto a coloro i quali hanno seguito la vita politica della nostra città, ogni valutazione su quanto scritto nel PS di Grillo e sulle discrepanze fra quanto scritto in esso e quanto affermato nel corso della conferenza stampa sulla mia sfiducia dai portavoce Giancarlo ed Azzurra Cancelleri, Giovanni Magrì. Considero doveroso rendere pubbliche ai cittadini le controdeduzioni da me inviate al Comitato d’Appello così dai dare a ciascuno la propria libera valutazione sull’accaduto”.
Lo scrive la consigliera comunale Valeria Alaimo dopo aver appreso dell’espulsione dal Movimento 5 Stelle per motivazioni diverse da quelle enunciate in conferenza stampa da Cancelleri (Giancarlo e Azzurra) e dal consigliere comunale Giovanni Magrì. Inoltre la Alaimo non ha mai votato a favore dell’istituzione di una nuova provincia, poiché mai in ordine del giorno al consiglio comunale di Caltanissetta è stato trattato un punto del genere.
La consigliera, che fa parte del Movimento 5 Stelle sin da quando il gruppo si chiamava “grilli nisseni”, lamenta di non essere neanche stata citata, alla stregua di Renzi e che le mail, di sospensione prima e di espulsione poi, sono state inviate ad un indirizzo che non usa più.
“Ho provato a cambiare tale informazione 100 volte in un sistema operativo che, come detto da molti, ha sempre dato dei problemi. Ho segnalato tramite FB, in data 22 giugno, con un post molto sarcastico il cambio mail. Ho taggato a tal fine Pietro Francesco Dettori, membro dello staff (social media manager) della Casaleggio Associati il quale ha apposto il proprio MI PIACE. Nulla dicendo in merito ad un eventuale invio di mail sulla mia prossima espulsione. Porgete i miei ringraziamenti per la sua gentilezza”.
Quindi le contestazioni mosse alla Alaimo che dovranno essere discusse dal comitato d’appello di cui fa parte lo stesso Cancelleri. La prima, è il “Voto in favore della istituzione di una nuova Provincia”, che la Alaimo contesta partendo da una premessa.
Il ddl contenente la cosiddetta “abolizione delle province” prevedeva l’istituzione di 6 Liberi consorzi di comuni e tre città metropolitane di area vasta”.
Nel mese di Aprile accade che con un emendamento al testo normativo cade la Riforma, lasciando di fatto un vuoto. Ciò comporta che i lavoratori rischino di non prendere lo stipendio a causa dei sempre minori trasferimenti.
“Il testo scritto e sottoscritto dal consiglio comunale di Caltanissetta prevede non la istituzione di una nuova provincia ma di un nuovo ente territoriale intermedio”, spiega la Alaimo (che tra l’altro avrebbe anche potuto diminuire il numero di enti, ndr).
<< L’indirizzo politico che oggi si vuole dare al Legislatore regionale, in occasione della elaborazione e votazione della Legge sui Liberi Consorzi e Città Metropolitane è quello di prevedere, compiendo un’opera di grande ingegneria politico-istituzionale, un’ “Area Vasta del Centro Sicilia” …L’Ente di Area Vasta del Centro Sicilia dovrà obbligatoriamente avere la connotazione di “Autonomia Locale” così come riconosciuta dalla Carta Europea delle Autonomie Locali siglata a Strasburgo il 15/10/1985 e ratificata in Italia con Legge dello Stato n° 439 del 30/12/1989, che prevede che almeno uno degli organi rappresentativi del Consorzio debba essere eletto a suffragio popolare>>, questo quanto in sintesi prevedeva l’Odg in consiglio votato anche dalla consigliera 5 Stelle.
“Di fatto – prosegue – non è stata compiuta da me alcuna violazione rispettando l’atto di indirizzo la normativa nazionale ed europea e cercando di tutelare dei posti di lavoro ad oggi in pericolo a causa di lacune normative. Piccola considerazione personale. Di fatto il Movimento 5 stelle, ed anche io attivista dal 2008, vuole l’abrogazione delle Province: ma cosa si è prodotto in Sicilia? Si è tolta una cosa ma se ne è messa un’altra, o meglio si è provato a metterne un’ altra (!?). Si è presa una proposta, inserita nel programma del M5S, e si è ceduta a Crocetta. Abbiamo detto che volevamo i liberi consorzi ma non abbiamo dato loro, dopo ben due anni, alcun contenuto. Mi sembra che abbiamo mortificato a livello regionale le aspettative di chi aspettava dal nostro movimento che si cancellasse qualcosa per mettere qualcosa di migliore…ed invece? si critica la mia scelta, per altro presa dopo essere stata sbattuta fuori/sfiduciata dal mio gruppo, di craare un ente intermedio che prendesse i compiti della ex provincia!? Si critichi chi è stato lì due anni non producendo quanto ci si aspettava!”
L’altra contestazione mossa per l’espulsione è il “Voto contrario al programma del MoVimento 5 Stelle”Anche qui non si capisce cosa abbia votato, perchè se il riferimento è alle farmacie di quartiere, si tratta di un progetto sperimentale non votato da nessuno e non portato in consiglio comunale.
“In merito al secondo punto contestato mi preme chiedere quale sia questo indefinito ” voto contrario al programma del MoVimento 5 Stelle”. Posso benissimo mostrare il contrario, ma farò ciò a seguito di ulteriore mail in cui lo staff mi espliciterà i voti contrastanti col Programma. Inoltre non vi è stata violazione da parte mia del codice di comportamento sottoscritto nel corso della campagna elettorale da tutti i candidati al consiglio comunale e i designati assessori e sindaco. Il metodo usato per la mia estromissione dal Meet up e la lettera di contestazione inviata dallo staff di Grillo eventualmente violano con una carta etica che sino a prova contraria è un patto. Ricordo che pacta sunt servanda”.
Infine, “in merito ai componenti il comitato d’appello chiedo la ESTROMISSIONE di Giancarlo Cancelleri per incompatibilità facendo lo stesso parte del MU che mi ha sfiduciata ed avendo la mia sfiducia altre motivazioni che riguardano il medesimo Onorevole Cancelleri>>.

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