Beni sequestrati, nasce l’albo degli amministratori. Intesa del Tribunale anche con l’Abi per credito alle aziende in sequestro

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Il Tribunale di Caltanissetta istituisce un albo degli amministratori giudiziari e sigla due protocolli d’intesa. Uno con gli ordini degli avvocati e quello dei commercialisti e un altro con l’Abi, l’associazione delle banche italiane insieme ai Tribunali di Palermo e Trapani per garantire la prosecuzione dell’attività dell’impresa sequestrata a Cosa Nostra, evitando l’interruzione dei flussi di credito, oltreché per garantire i terzi creditori in buona fede dell’impresa sottoposta a misura di prevenzione patrimoniale del sequestro.

Ne dà notizia il presidente del Tribunale di Caltanissetta, Claudio Dall’Acqua.

L’istituzione di un albo di amministratori giudiziari è stata decisa con la stipula del protocollo da parte del Tribunale con l’ordine degli avvocati e quello dei commercialisti.

“Tale albo – si legge nel protocollo siglato – è destinato a fornire al Collegio per le misure di prevenzione gli elementi necessari di valutazione per garantire che la scelta degli amministratori giudiziari avvenga secondo criteri di di valorizzazione economica e sociale dei beni sequestrati, trasparenza e rotazione” negli incarichi.

Con il Protocollo siglato con l’ABI, invece, si istituisce un tavolo tecnico di lavoro tra la sezione Misure di prevenzione, l’amministratore giudiziario e il rappresentante regionale dell’ABI, “per favorire – spiega Dall’Acqua – una gestione dinamica delle aziende in sequestro disciplinando le migliori scelte tra la fase cautelare del sequestro e quello della confisca di primo grado e supportare finanziariamente, con finalità di garanzia sociale, a salvaguardia dell’occupazione e della produzione” dell’azienda. “Assicurando ove possibile il mantenimento o addirittura la concessione delle linee di credito necessarie alla prosecuzione dell’attività d’impresa”.

Tornando invece all’Albo degli amministratori giudiziari che si andrà a costituire, si potranno iscrivere gli amministratori giudiziari, presentando istanza con curriculum ed evidenziando gli incarichi già assunti. Chi non è mai stato amministratore giudiziario potrà usufruire di corsi di formazione ad hoc che gli ordini professionali di Avvocati e Commercialisti, firmatari dell’accordo con i presidenti Pierluigi Zoda e Salvatore Dilena, si impegnano ad organizzare periodicamente.

Inoltre gli “aspiranti” amministratori potranno affiancare sul campo gli amministratori giudiziari nominati dal Presidente della sezione.

Entrambi i protocolli fanno più volte riferimento all’applicazione del Codice antimafia in tema di prosecuzione dell’attività d’impresa, tenendo conto dell’esigenza di ridurre i costi e soprattutto i tempi dei procedimenti.

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