Beni confiscati alla mafia, a Caltanissetta riunione del Nucleo di supporto all’Agenzia Nazionale

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Nel pomeriggio odierno, presieduta dal Prefetto Cosima Di Stani, ha avuto luogo, presso il Palazzo del Governo, una riunione del Nucleo di supporto all’Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, alla presenza dei rappresentanti dei Comuni di Caltanissetta, Gela, San Cataldo, Mussomeli, Niscemi, Riesi, Serradifalco, Butera e Vallelunga Pratameno, nei cui territori insistono la maggior parte dei beni confiscati alla criminalità organizzata, e delle Forze dell’Ordine.

Nel corso dell’incontro sono stati esaminati gli esiti del monitoraggio avviato dalla Prefettura con i suddetti enti territoriali allo scopo di verificare la conforme destinazione degli immobili ad essi destinati alle finalità sociali o istituzionali per i quali è stata disposta la relativa assegnazione.

In particolare sono stati analizzati lo stato di effettivo utilizzo dei cespiti nonché le criticità che ad esso si frappongono, in aderenza alle attribuzioni istituzionali del Nucleo finalizzate a prevenire situazioni di degrado, abbandono, uso distorto ed inadeguato dei beni o, peggio, fenomeni intollerabili quali il perdurante utilizzo, diretto o indiretto, da parte degli stessi soggetti criminali cui sono stati confiscati.

In relazione ai beni assegnati per i quali non si è provveduto ancora alla formale consegna, i referenti dell’Agenzia hanno comunicalo di aver già sollecitato i rispettivi coadiutori ad accelerare le relative procedure. Analogamente, per i cespiti ceduti agli enti locali in quota indivisa l’Agenzia ha riferito che sono pendenti i giudizi per la divisione dei beni interessali, allo scopo di garantire un compiuto utilizzo.

Il Prefetto, nel sottolineare la fondamentale esigenza di rendere concreta e visibile la restituzione dei patrimoni criminali al territorio cui sono stati sottratti, ha richiamato l’attenzione dei rappresentanti degli Enti Locali a rendere pubblico, nel sito internet istituzionale, l’elenco dei beni ad essi trasferiti, nonché l’oggetto e la durata dì eventuali atti di concessione a terzi e il reimpiego per finalità sociali dei proventi derivanti dall’utilizzazione per finalità economiche. Infine, ha invitato i Comuni a procedere sollecitamente a bandire le previste procedure ad evidenza pubblica per l’assegnazione dei beni ad enti, cooperative ed associazioni conformemente alle vigenti disposizioni di legge.

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