Una bella voce, ironia e sensibilità. Leandro Janni: “Ecco cosa ci mancherà di Sergio Mangiavillano”

641

Sicilia_Sergio Mangiavillano_2018Le parole, le immagini e le notizie oggi arrivano tramite lo smartphone. Anche le notizie dolorose. Così ho saputo della scomparsa di Sergio: dallo schermo luminoso del mio smartphone. La mattina dello scorso Lunedì dell’Angelo. Ero a Mondello: l’aria pulita, il cielo terso. Azzurro. Il mare ancora agitato. Poche parole: «Sergio è spirato ieri sera alle 11». Cosa mi mancherà di Sergio Mangiavillano? Due cose certamente mi mancheranno. La sua bella voce baritonale, cordiale – mi mancherà. Espressione di un’apparente estroversione che velava un animo complesso. Uno spirito inquieto e dubitante. Comunque libero. Comunque disincantato. Comunque sensibile e appassionato. E certamente mi mancherà la sua ironia. Acuta, precisa. Umanissima e inesorabile. Vengono in mente le parole di Tommaso Moro, pensando alla vita di Sergio. Una vita spesa bene. Una vita spesa nella sua amata città. Nella sua  amata Caltanissetta. «Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l’intelligenza di
saperle distinguere.» Ciao Sergio!

Commenta su Facebook