“Bella e democratica, Caltanissetta che osa”. Documento politico del PD rivolto ai giovani per l’iniziativa del 21 e 22 dicembre

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Un incontro dedicato al futuro del territorio nisseno, alle sue difficoltà e alle opportunità di sviluppo che può cogliere “ritrovando il coraggio di osare con scelte radicali e coraggiose”. A lanciarlo è il Partito Democratico di Caltanissetta per le giornate del 21 e 22 dicembre con il titolo “Bella e democratica, Caltanissetta che osa”.

Un evento i cui particolari saranno resi noti nei prossimi giorni e di cui si anticipa l’intervento di accademici, rappresentanti dell’associazionismo e delle organizzazioni sindacali, professionisti ed amministratori locali che si alterneranno in sedute plenarie e tavoli di lavoro. Al centro del dibattito proposte e tematiche relative al lavoro e allo sviluppo, alla qualità ambientale e ai servizi, alla tutela della salute, all’istruzione, alla cura del territorio.

Il Partito Democratico di Caltanissetta anticipa l’iniziativa con un documento politico rivolto in primo luogo ai giovani. “Il nostro territorio – si legge – è piombato in una condizione di marginalità alla quale intendiamo ribellarci: l’accesso al lavoro ed ai diritti di cittadinanza, la sostenibilità ambientale e la stessa qualità della democrazia sono negate a numero sempre crescente di cittadine e cittadini, mentre un’intera generazione di ragazze e ragazzi trova nell’emigrazione la sola opportunità di futuro”.

“Quanto accade – prosegue il documento – non è frutto del caso, né di un destino cinico e baro: sono le libere scelte che facciamo ed i gesti che decidiamo di compiere a segnare il corso degli eventi, per questo non possiamo e non dobbiamo arrenderci. Per invertire la rotta occorre combattere l’apatia e la rassegnazione, investendo nella costruzione di un progetto collettivo, di una sfida che chiami a raccolta le energie migliori di questo territorio”.

“Vogliamo scommettere su questa terra, offrendo al mondo intero l’enorme patrimonio di bellezza, cultura ed identità che la caratterizzano. Vogliamo osare perché pensiamo che coltivare progetti grandi sia il solo strumento per liberare energie nuove, perché pensiamo che solamente il coraggio e l’ambizione potranno cambiare in meglio il destino di questo territorio, spezzando conservatorismi e rendite di posizione”.

“Ci rivolgiamo in primo luogo ai giovani che hanno deciso di rimanere ed ai tanti che l’hanno lasciata ma desiderano un’occasione per tornare, allo stesso tempo ci rivolgiamo a chi si sente emarginato ed escluso, a chi ha perso fiducia nella politica, a chi aspetta parole e comportamenti nuovi. A tutte e tutti chiediamo di impegnarsi in un progetto di cambiamento che vogliamo costruire cominciando dal 21 e 22 dicembre, due giornate in cui ci ritroveremo in un festival della buona politica, con accademici, professionisti, rappresentanti dell’associazionismo e del mondo del lavoro per riflettere insieme sul futuro del nostro territorio”.

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