Battaglia infuocata al Comune. L’assessore convocherà i sindacati, ma non è un’apertura

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L’assessore al personale del Comune di Caltanissetta, Felice Dierna, annuncia la convocazione per la prossima settimana dei sindacati. Ma la notizia non rappresenta un’apertura alle richieste della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil, dei sindacati della polizia municipale Diccap e Silpol e dell’Assostampa Sicilia, che in un documento congiunto hanno chiesto la revoca della delibera per la ricognizione del personale e il relativo trasferimento di 66 dipendenti, adottata dalla giunta municipale il 14 settembre.

L’assessore non arretra. “La Delibera non si può revocare e lo confermo: è una rivoluzione. Rimango sorpreso dall’atteggiamento dei sindacati. Si dice addirittura che la Giunta avrebbe calpestato i diritti dei lavoratori. Mi dispiace, i sindacati dovrebbero approvare questa attività, avviata già prima che la nuova giunta si insediasse, come da programma elettorale che prevedeva la rotazione dei dipendenti”.

La prima critica rivolta al provvedimento amministrativo riguarda l’assenza, nella delibera, di qualsiasi riferimento alla normativa che disciplina la rotazione del personale come la legge Brunetta, il decreto anticorruzione e le linee guida dell’Anac.

“Si tratta – rilevano i sindacati – di un provvedimento assolutamente non chiaro, perché di fatto effettua dei trasferimenti di massa del personale, mentre si parla di ricognizione. Si voleva far passare un trasferimento di massa in maniera surrettizia”.

Una tesi che l’assessore Dierna respinge al mittente, ricordando che il Testo unico sul pubblico impiego assegna alla Giunta municipale la competenza di individuare le risorse umane e la loro ripartizione tra gli uffici.

“La struttura organizzativa è stata approvata a giugno – spiega Dierna -. Questi spostamenti sono consequenziali a quella delibera (D.G. n.86). Il mio predecessore, Massimiliano Centorbi, si mosse in tal senso, consegnandomi le schede dei dipendenti. Abbiamo proseguito su quella strada applicando la legge. Con la delibera n.86 di giugno abbiamo previsto la nuova struttura organizzativa e sentito i sindacati in incontri in cui dissi chiaramente che le rotazioni andavano fatte”.

La decisione della scorsa settimana, secondo l’assessore, serve quindi a “vestire” la nuova struttura organizzativa varata con la precedente deliberazione di giunta di giugno (D.G. numero 86 ).

Di tutt’altro avviso i sindacati. “Questa Amministrazione calpesta i diritti dei lavoratori e le prerogative sindacali. Ricordiamo – fra gli altri – l’assemblea del personale senza invito in favore dei sindacati, audizioni dei singoli lavoratori ai quali è stato chiesto di scegliere dove essere trasferiti, mancate comunicazioni obbligatorie alle organizzazioni sindacali di avvenuti trasferimenti”.

In relazione all’assenza di riferimenti al decreto anticorruzione, l’assessore Dierna annuncia che sarà proprio su questi cardini che si farà la seconda tornata di rotazioni tra gennaio e febbraio 2018.

“In base alle esigenze del Comune dovevamo modificare la struttura organizzativa e siamo partiti dal fabbisogno del personale e dalla nuova struttura. Successivamente, proprio alla luce del decreto Brunetta e del decreto Cantone, faremo una rotazione più congrua tra gennaio e febbraio, proprio perchè le esigenze del Comune, con 350 persone in meno, sono cambiate”.

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