Basket, torna in vita il campetto di via Dalmazia. Sarà un playground aperto a tutti

Chi lo ha frequentato continua a chiamarlo “campetto Croce” sebbene la via Benedetto Croce sia a pochi metri da via Dalmazia dove si trova. Ieri lo storico campetto di basket ha ripreso vita dopo i lavori di ristrutturazione eseguiti dal Comune di Caltanissetta. Una giornata di festa che ha coinvolto tanti cestisti, da quelli in erba del mini basket fino agli “over” che per una sera sono tornati a calcare il pavimento in cemento di un campo dove tanti hanno trascorso la propria adolescenza.

“Oggi è una grandissima emozione poter aprire il cancello di questo impianto dove abbiamo trascorso tanti anni della nostra gioventù – afferma l’assessore allo sport Fabio Caracausi -. Ritengo che ci sono oggi le possibilità per ricreare quell’ambiente fantastico e leggendario di quegli anni”.

Il campetto è stato luogo di aggregazione e di sport a partire dalla fine degli anni ‘80. Un impianto da sempre a libero accesso nello stile dei playground americani in cui si sono forgiati anche giocatori di basket che hanno poi calcato parquet più importanti. Alla base c’era tanta voglia di pallacanestro e una dedizione di un gruppo di sportivi sempre pronti a sistemare l’impianto: pitturare il fondo campo, rifare le linee, aggiustare i canestri. Tra questi Michele Talluto, il sub professionista morto a 45 anni nel 2014 durante un’immersione. Animatore di storici tornei estivi, a lui il movimento cestistico nisseno e i tanti amici chiedono che il campetto sia intitolato.

Ieri sera giornata di basket iniziata alle 18 con i più piccoli e proseguita ininterrottamente con partite 5 contro 5. Ma il campetto è anche il playground dei tre contro tre, disciplina in cui quest’anno l’Italia porta a Tokyo la nazionale femminile qualificatasi per le olimpiadi. Segno che questo tipo di sport di strada ha ormai una peculiarità e una cultura anche italiane.

L’impianto sportivo sarà ad accesso libero. Il Comune curerà la gestione attraverso i progetti di pubblica utilità in cui sono impegnati di percettori del reddito di cittadinanza.

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