Bando rifiuti, il PD replica a Petrantoni. “Sembrerebbe favorevole alle continue proroghe”

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Caro Consigliere Petrantoni mal si comprende dal suo articolo quali sono le vere ragioni per chiedere “a gran voce” le dimissioni dell’Assessore Vito Margherita. Vogliamo ricordarle che ci è ben chiara la complessità dell’indirizzo politico adottato dall’Amministrazione “Ruvolo” per la definizione del bando ponte relativo all’affidamento del servizio di igiene urbana”. Così in una nota la segreteria cittadina del Partito Democratico replica alla richiesta di dimissioni avanzata dai consiglieri Toti Petrantoni e Angelo Failla all’indirizzo dell’assessore all’ambiente Vito Margherita del Pd in merito al bando ponte sui rifiuti.

I pareri di natura tecnica e legale che l’Amministrazione ha richiesto, prima di avventurarsi in possibili contenziosi di natura amministrativa, le dovrebbero far comprendere la serietà e la competenza dell’azione politica intrapresa. Parlare di “procedura sballata”, rivolgendosi all’Assessore Margherita, come se lo stesso abbia voluto sostituirsi ai funzionari ed ai dirigenti tecnico-amministrativi del comune. L’Assessore, insieme a tutta la Giunta, ha semplicemente deciso di imprimere una forte accelerazione a questo settore, con un indirizzo politico forte, cercando di definire, dopo circa un ventennio dello stesso sistema obsoleto di raccolta rifiuti, un nuovo modello di gestione capace di raggiungere, prima possibile, alte percentuali di raccolta differenziata”.

Sembrerebbe – afferma il segretario Ivo Cigna – che lei sia piuttosto favorevole alle continue proroghe e a privilegiare il conferimento dei rifiuti in discarica, lasciando così com’è l’attuale modello di gestione. Lei sa benissimo che continuare a privilegiare il conferimento in discarica dei rifiuti continuerebbe a produrre un costo elevatissimo per le casse comunali e per i cittadini, dove oltre al fetore dei rifiuti, come dichiarato dalla commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, si potrebbero annidare interessi della criminalità organizzata e mafiosa”.

Non riteniamo assolutamente che sia una colpa chiedere “a gran voce” un servizio che preveda la differenziata anche porta a porta con la possibilità di ottenere una riduzione dei costi per l’amministrazione e sgravi per tutti i cittadini, facendo diminuire appetiti ed interessi ed illeciti ambientali ad essi collegati”.

Inoltre ricordiamo al suddetto Consigliere che l’Amministrazione ha fatto ricorso al CGA a seguito di un parere espresso dai Consulenti legali, tra i maggiori esperti in Sicilia, che senza costi aggiuntivi hanno offerto di seguire l’amministrazione in questa delicatissima fase”.

Dimenticavamo – conclude la nota – la prossima volta chieda al suo mentore, avendo avuto nel recente passato esperienze amministrative e tecniche sul ciclo dei rifiuti, di darle notizie più precise e non rispolverare vecchi metodi di una politica che vorremmo vedere già seppellita”.

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