Bando ponte sui rifiuti. In attesa dell’aggiudicazione definitiva si avvicina la scadenza della proroga

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Erano nello stesso raggruppamento temporaneo d’imprese che si aggiudicò in via provvisoria, per poi perderlo, l’appalto per la gestione del servizio rifiuti per sette anni a Giarre (Ct) per un importo di 23 milioni di euro.

Adesso sono concorrenti a Caltanissetta dove si sono contese l’aggiudicazione del “bando ponte” per il servizio rifiuti di un anno prorogabile per sei mesi, per un importo di 7 milioni (più di dieci milioni se sarà utilizzata la proroga).

Si tratta di due importanti imprese del settore rifiuti come la Igm rifiuti industriali Srl di Siracusa e la Senesi Spa di Porto Sant’Elpidio (Fm). Fino ad agosto erano nello stesso raggruppamento di imprese, aggiudicatarie del bando settennale a Giarre, salvo poi vedersi superare da un’altra ditta a seguito di una sospensiva del Cga.

Adesso sono concorrenti a Caltanissetta, dove soltanto due raggruppamenti, rispettivamente guidati dalle due aziende, hanno partecipato alla gara per l’affidamento del piano pre-Aro del servizio rifiuti (quello definitivo per sette anni è in corso all’Urega).

Una delle due ATI, con capofila Senesi Spa ed Eco Burgus di Borgetto in qualità di mandante, si è aggiudicata la gara in via provvisoria e il Rup dell’ufficio tecnico del Comune di Caltanissetta, l’ingegnere Vincenzo Bonsangue, ha proposto il 2 febbraio scorso l’aggiudicazione definitiva previa verifica dei requisiti ai sensi dell’articolo 80 del Dlgs 50 del 2016 (motivi di esclusione nel codice appalti, ndr).

L’Ati composta dalle ditte Senesi Spa ed Eco Burgus ha ottenuto un punteggio nettamente più alto rispetto all’Ati Igm-Iseda-Sea, che attualmente gestisce il servizio sotto la denominazione “Caltambiente”.

Entrambe le offerte tecniche pervenute al Comune sono risultate apprezzabili, quasi alla pari. A pesare sulla graduatoria finale è stato il ribasso sulla base di gara posta a 7 milioni e 75 mila euro Iva esclusa per un anno prorogabile per sei mesi.

L’Ati Igm-Iseda-Sea ha fatto lo 0,1 %, mentre l’Ati Senesi – Eco Burgus ha offerto il 9,59% di ribasso.

Un cambio epocale per Caltanissetta. Che ha una data di scadenza: il 1° marzo dovrà partire la nuova gestione. Da 27 anni, seppur con successivi parziali sostituzioni nella composizione del raggruppamento e relativo cambio di denominazione, prima Nissambiente e poi Caltambiente hanno ininterrottamente gestito il servizio rifiuti nel capoluogo nisseno. Negli ultimi cinque anni con successive proroghe (ex art 191 del codice ambiente, ndr).

La procedura negoziata indetta dal Comune di Caltanissetta era rivolta a 40 ditte invitate a partecipare tra quelle del settore rifiuti iscritte nelle white list prefettizie dell’Isola.

Regolarmente iscritta alla white list della Prefettura di Palermo è la società “Eco Burgus Società consortile a responsabilità limitata” di Borgetto. Fino a fine luglio del 2016 ne faceva parte la “Trade Eco Service s.r.l”, raggiunta da un’interdittiva antimafia del prefetto di Palermo Antonella De Miro con preavviso di cancellazione dalla white list per presunti contatti con la famiglia mafiosa Lo Bue di Corleone.

“La ditta Trade Eco Service s.r.l. – si legge in una nota di Eco Burgus della scorsa estate – è stata socio minoritario della Eco Burgus in quanto deteneva il 10% delle quote”. Per questo motivo la società di Borgetto “al fine di tutelare e salvaguardare gli interessi della Società Consortile, considerata la gravità della nota interdittiva e l’eventuale impossibilità a contrarre con la Pubblica Amministrazione che ne potrebbe derivare, delibera di interrompere qualsiasi rapporto in essere con la ditta” con successiva “esclusione del socio TRADE ECO SERVICE, all’interno della compagine societaria della ECO BURGUS”.

Anche Senesi Spa nel 2015 era stata oggetto di un’interdittiva prima sospesa e poi bocciata dal Tar e quindi revocata dalla Prefettura di Fermo.

Tutto superato dunque.

Il cosiddetto bando-ponte, o piano pre-Aro, era stato approvato dal consiglio comunale quale stralcio del piano Aro settennale (i cui tempi di espletamento all’Urea sono più lunghi), su proposta della giunta del sindaco Giovanni Ruvolo, proprio per mettere fine al regime delle proroghe. Per raggiungere l’obiettivo manca adesso l’aggiudicazione definitiva.

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