Bancarotta, sequestro alla famiglia Quercioli Dessena. Sigilli alla Igm rifiuti

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Sequestro di beni alla famiglia Quercioli Dessena, sigilli anche alla società siracusana Igm Rifiuti che fino a marzo 2018 ha gestito il servizio di raccolta anche a Caltanissetta. Cinque persone sono finite agli arresti domiciliari mentre a due è stato notificato l’obbligo di dimora in un’operazione condotta dalla Guardia di finanza di Siracusa. Altre 7 persone sono state raggiunte da provvedimenti interdittivi. Ai 14 indagati sono stati sequestrati, per equivalente, circa 11 milioni di euro e una società di raccolta e smaltimento rifiuti, la Igm, che lavora per vari comuni che ha un valore stimato in oltre 45 milioni di euro. I debiti con lo Sato ammonterebbero a circa 130 milioni di euro.

L’indagine – coordinata dal procuratore di Siracusa Sabrina Gambino – ha portato alla luce reati di bancarotta fraudolenta ad opera di tre società riconducibili a un gruppo imprenditoriale di carattere familiare. Alcune aziende subentravano negli appalti dopo che la società aggiudicataria, improvvisamente, veniva pilotata verso uno stato di fallimento. Si scopriva così che tutte le entità costituivano un vero e proprio sistema di “scatole vuote” che, in modo programmato, ha assorbito, non onorandolo, il carico fiscale e contributivo dell’attività. Tutto questo sarebbe avvenuto grazie alla compiacenza di persone con precisi ruoli e di uno staff tecnico formato da commercialisti, prestanome, tra cui un avvocato, stipendiati dal gruppo.

Nel corso delle indagini è stata individuata una società priva di dipendenti, finanziata con il denaro delle imprese del gruppo confluito nella realizzazione di una pregevole villa a uso esclusivo dell’esponente di spicco della famiglia. Grazie al meccanismo di compensazione dei crediti Iva della società, per l’immobile non sono stati mai versati i tributi quali l’Imu e, tra i costi di esercizio, risultavano anche annotati acquisti di champagne e altri beni.

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