Bambini e fiabe. L’atrio di Palazzo del Carmine, per qualche ora, si trasforma in parco giochi.

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Ilaria Insisa  e  Rosetta GalianoVedere tanti bambini nell’atrio del palazzo municipale, sentirne le grida festose e vederli all’opera armati di carta e matite colorate, non è certo spettacolo di tutti i giorni. È esattamente quello che è successo giovedì 28 agosto, da un’idea di Ilaria Insisa e Rosetta Galiano.

In un mondo in cui tutto sembra essere affidato alla tecnologia ed in cui i bambini hanno quasi smesso di fare i bambini per avere stretto una forte amicizia con il telefonino o con la play station, l’iniziativa delle due “benefattrici” assume una valenza non da poco. Le abbiamo volute definire benefattrici perché hanno cercato di fare riscoprire ai bambini, ma anche alle loro mamme, il sapore dell’infanzia e di quel tempo che, una volta passato, purtroppo non ritorna. Niente investimenti, niente palcoscenico, niente registi. Soltanto il desiderio di due persone sensibili, di restituire ai bambini le fiabe che – come ci dice Ilaria Insisa – “dovrebbero far parte sempre della vita dei bambini, di tutti i bambini perché sono quelle che colorano la loro vita”.

Intervista a Ilaria Insisa, una delle organizzatrici

Il meccanismo è stato molto semplice: è stata raccontata una favola ai bambini i quali dovevano poi descriverla attraverso dei disegni frutto della loro fantasia  ed in base a quello che avevano recepito. L’operazione ha visto i bambini per lo più  sdraiati a terra con davanti un foglio di carta e dei gessetti e matite colorati, tradurre i loro pensieri e le loro impressioni in disegni che, nella loro semplicità, facevano davvero tanta tenerezza.

Foto di gruppo

Non c’è molto da raccontare in un articolo del genere. Bisognava essere presenti per cogliere gli sguardi pieni di orgoglio delle mamme che osservavano i propri figli e gli sguardi degli stessi bambini che, di tanto in tanto, si giravano verso la propria mamma come a dirle “mamma, hai visto cosa ho fatto”? È stato un pomeriggio fatto di allegria, di spensieratezza e di atteggiamenti veri e spontanei come solo i bambini possono assumere. Un pomeriggio in cui tutti hanno, per un paio d’ore, messo da parte problemi e pensieri per dedicare le loro attenzioni a qualcosa che li ha fatti tornare indietro di tanti anni. Già, i bambini. Quei bambini che, forse, vengono sottovalutati e per i quali, invece, bisognerebbe sforzarsi  di fare qualcosa che li aiuti a vivere “correttamente” la loro vita di bambini. Non possiamo che essere grati ad Ilaria Insisa e Rosetta Galiano per avere avuto un’idea bellissima che ha restituito molto non soltanto ai bambini ma anche a noi adulti che, probabilmente, abbiamo ancora bisogno di credere alle favole per lasciarci alle spalle, almeno per qualche ora, tutto quello che di negativo siamo costretti a vivere tutti i giorni.

Nota della Redazione: a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery, per farne uso pubblico, ricordiamo che la legge impone di citare la fonte e, quindi, nel caso specifico “Radio cl1″

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