Ballottaggio a Gela. Fasulo dietro candidato Cinquestelle, le liste lo doppiano nel gioco degli specchi

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Il candidato del Movimento 5 Stelle, Domenico Messinese e il sindaco uscente, Angelo Fasulo sostenuto da Pd, Megafono, PDR e Polo Civico andranno al ballottaggio per l’elezione del primo cittadino di Gela.
Questo l’esito del primo turno, al termine di un lungo spoglio delle 71 sezioni che ha visto arrivare primo, un po’ a sorpresa, il candidato pentastellato. Messinese ottiene infatti il 24,25% dei voti pari a 8.593 preferenze mentre il candidato del PD arriva secondo con il 23,74% dei voti pari a 8.414 preferenze. Di poco staccato il candidato del Ncd, Lucio Greco, con il 21,72% dei voti, che manca il ballottaggio per una manciata di voti, probabilmente a causa delle poche liste a suo sostegno e della spaccatura in seno al centrodestra che ha portato Forza Italia a sostenere Gioacchino Pellettieri che però si è fermato a un deludente 7%.
Un’ottima affermazione del Movimento 5 Stelle, dunque, che non ha solo da festeggiare ma anche da riflettere, così come lo stesso Fasulo. Se si guardano i vostri di lista, infatti, si scopre che i partiti a sostegno del sindaco uscente, sommati tra loro, hanno abbondantemente superato il 40% mentre il Movimento 5 Stelle in consiglio comunale potrà contare su un 12% che seppur rappresenta un ottimo risultato è comunque un dato dimezzato rispetto a quello del candidato sindaco di riferimento. Quindi un gioco di specchi. Al candidato sindaco Messinese il doppio dei voti di preferenza rispetto a quelli di lista e al candidato Fasulo la metà di preferenze rispetto ai voti di lista.
Chiaramente la coalizione di Fasulo ha fatto pesare al presidente della Regione Rosario Crocetta la scelta di andare a tutti i costi con una candidatura dell’uscente senza passare dalle primarie come chiedevano a gran voce numerosi “grandi elettori” del centro sinistra. Bisognerà vedere se questo fronte saprà compattarsi o meno al ballottaggio. Dal canto suo Fasulo ha due strade. Scegliere più miti consigli nei confronti degli alleati per recuperare il pieno consenso (visto l’enorme dato del voto disgiunto) oppure cercare l’endorsement del candidato di Ncd.
Il Movimento5 Stelle non potrà certo rimanere imbrigliato in tali strategie e dovrà giocarsi la campagna elettorale fino all’ultimo giorno. Certamente adesso scenderanno a sostegno di Messinese i big da Roma e da Palermo.
Saranno 15 giorni di grande competizione.
A votare sono andati 45 mila 184 gelesi pari al 68,61%
 
 

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