Aziende confiscate, il PD: "a pagare non siano i lavoratori"

822

Regole chiare nelle procedure di gestione e tutela dei diritti dei lavoratori che rischiano di pagare con il licenziamento l’attività illegale del datore di lavoro.
“Il Partito Democratico di Caltanissetta assiste e trae interessanti spunti di riflessione al convegno organizzato dalla CGIL FILLEA di Caltanissetta, tenutosi mercoledì 13 Maggio, presso l’aula magna “Saetta e Livatino”del tribunale nisseno, avente ad oggetto la tutela dei diritti dei lavoratori di imprese sequestrate e confiscate nella provincia”. Lo affermano la coordinatrice della segreteria Maria Cravotta e la responsabile giustizia Antonella Pecoraro.
“Il messaggio veicolato dalla campagna “Io Riattivo il Lavoro”, promossa e portata avanti dalla CGIL sul territorio nazionale, vede protagonista un’antimafia non come scelta ma come valore, che sostenga fortemente i lavoratori, inducendoli da un lato a rimuovere e spazzare via l’omertà all’interno delle aziende, aiutandoli a costruire forti strumenti di sostegno che li tutelino attraverso i sindacati, affinchè la legalità compia il suo percorso, non soltanto formale, ma anche sostanziale”. Il PD nisseno, “condividendo i temi trattati, sostiene con forza regole chiare di procedure di gestione e destinazione dei beni confiscati alla criminalità e auspica una maggiore tutela del tessuto d’impresa legale e della condizione dei lavoratori, che rischiano di pagare con il licenziamento l’attività illegale del proprio datore di lavoro”.
Nella foto da sx Antonella Pecoraro (resp.giustizia) e Maria Cravotta (coord. segreteria)

Commenta su Facebook