Avvicendamento alla DIA nissena. A Reggio il Col. Scillia, in città ritorna il Col. Ardizzone

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Colonnello-Gianfranco-ArdizzoneIl Colonnello della Guardia di Finanza Gaetano SCILLIA, Capo del Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Caltanissetta, lascia la città nissena per assumere la dirigenza del Centro Operativo della D.I.A. di Reggio Calabria, in sostituzione dello stesso Colonnello ARDIZZONE. Quest’ultimo, fino al 2011 comandante provinciale della Guardia di Finanza di Caltanissetta, ritorna nel capoluogo nisseno come capo centro DIA.

Il movimento si inquadra nel contesto del normale avvicendamento di ruoli, a livello nazionale, disposto dal Direttore della D.I.A., Arturo DE FELICE.

Molte ed importanti le operazioni portate a termine dalla D.I.A. nissena durante i quattro anni di permanenza del Col. SCILLIA, giunto a Caltanissetta nel 2010, sia nel settore delle indagini giudiziarie che in quello della lotta ai patrimoni illecitamente accumulati dalle organizzazioni mafiose.

Nel campo delle indagini giudiziarie ha personalmente diretto e guidato tutte le attività investigative che hanno consentito di giungere agli importantissimi arresti, eseguiti rispettivamente nel corso del 2012 e del 2013, dei boss e gregari mafiosi palermitani (alcuni dei quali mai interessati alle relative attività investigative), a vario titolo coinvolti nelle tragiche stragi mafiose del 1992, nel corso delle quali persero la vita i Dottori Giovanni FALCONE e Paolo BORSELLINO e gli agenti delle loro scorte.

Le ponderose attività di indagine svolte dagli uomini del Col. SCILLIA, delegate e coordinate dalla magistratura nissena, hanno permesso così di fare luce sugli episodi più tragici, oscuri e controversi della storia italiana degli ultimi 20 anni, permettendo di ridisegnare importanti segmenti esecutivi di tali stragi, i quali, per quanto riguarda la strage di Via D’Amelio, si sono rivelati del tutto incompatibili con le precedenti acquisizioni processuali.

Con riferimento al contrasto ai patrimoni illecitamente accumulati dalla criminalità organizzata, uno degli obiettivi strategici affidati a livello centrale alla D.I.A., il quadriennio 2010/2014, ha fatto registrare la cifra di oltre 390 milioni di Euro complessivamente sequestrati e/o confiscati alle cosche nissene ed ennesi.

Su tutti la confisca beni definitiva, ammontante a circa 280 milioni di Euro, eseguita a carico del noto imprenditore indiziato mafioso Pietro DI VINCENZO.

La qualità delle operazioni di sequestro e confisca condotte dalla DIA di Caltanissetta è emersa nettamente non solo dalla percentuale dei beni confiscati rispetto a quelli sequestrati (in atto pari al 70%), ma anche dal fatto che le cosche colpite dai provvedimenti coercitivi reali si collocano ai vertici tra le organizzazioni di cosa nostra e della stidda operanti nelle province di Caltanissetta ed Enna.

Nel settore del monitoraggio degli appalti relativi alle grandi opere pubbliche sono stati svolti 10 accessi a cantieri siti nelle province di Caltanissetta ed Enna che hanno permesso di identificare 413 operai, 445 mezzi e 180 ditte impegnati nei relativi lavori. Numerose, in tale ambito, sono state le ditte oggetto di specifici accertamenti, in quanto ritenute vicine ad organizzazioni mafiose.

L’incarico di Capo Centro D.I.A. di Caltanissetta, sarà assunto nei prossimi giorni dal Colonnello Gianfranco ARDIZZONE, già Comandante Provinciale della Guardia di Finanza nissena dal 2007 al 2011.

 

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