Stesso autore per i raid alle scuole Santa Lucia e Pietro Leone. Denunciato 18enne nisseno

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Attraverso le impronte digitali, la Polizia di Stato, in particolare la sezione Scientifica, ha dato un volto ad uno degli autori del raid vandalico e del furto, commesso lo scorso 1 aprile, presso la Scuola Pietro Leone in Via Lombardo Radice nel Capoluogo nisseno.‬

1-3‪Si tratta di un pregiudicato, all’epoca dei fatti ancora minorenne, che attualmente si trova ristretto presso l’Istituto Penale Minorile di Caltanissetta, poiché arrestato dalla Squadra Mobile venti giorni dopo il predetto episodio per il furto di due computer dalla scuola Santa Lucia.‬

‪Nella notte dello scorso 1 aprile, dopo aver rotto una finestra di un’aula posta al piano terra dell’istituto Pietro Leone, i ladri erano entrati nella scuola, mettendo a soqquadro diverse aule dislocate nei tre piani, gli uffici della segreteria e quelli della presidenza, danneggiando porte, vetrine e tre distributori automatici di merendine e bevande.

A conclusione del raid si impossessarono di diversi notebook, dei soldi contenuti in alcuni salvadanai in latta adibiti alla raccolta fondi per le famiglie bisognose e di quelli contenuti nei tre distributori automatici.

Nel corso del sopralluogo effettuato dagli specialisti della Polizia Scientifica venivano repertate numerose impronte digitali rinvenute in diversi punti della scuola, la cui comparazione, a posteriori, ha consentito di smascherare il giovane oggi maggiorenne ma all’epoca dei fatti ancora minorenne. Il 18enne nisseno, ristretto presso l’IPM di Caltanissetta, 4-2poiché arrestato il 20 aprile per il furto di due computer alla scuola Santa Lucia, anche in quell’occasione era in compagnia di un complice rimasto ignoto. Adesso è stato denunciato anche per i furti e i danneggiamenti avvenuti alla Pietro Leone. Per i poliziotti diretti dal vicequestore Marzia Giustolisi continuano le indagini al fine di accertare il coinvolgimento di altri correi nella commissione dei predetti fatti criminosi nonché per rintracciare eventuali ricettatori che hanno piazzato la refurtiva.‬

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