Autonomia professionale e libera scelta. Revocato lo sciopero dei medici di medicina generale

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Autonomia professionale e libera scelta da parte dei cittadini. Su questi due punti nodali il Governo nazionale e la Federazione italiana dei medici di medicina generale hanno firmato un accordo che ha consentito di revocare lo sciopero indetto per oggi.
“Dopo un lungo confronto in cui abbiamo potuto constatare la concreta volontà del rappresentante della Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e del Sottosegretario alla salute Vito De Filippo, oltre che del Presidente del comitato di settore Claudio Montaldo, di affrontare i nodi della trattativa così come li abbiamo lungamente prospettati, è stato firmato tra le parti”, spiega una nota della FIMMG.
Il Governo e il Comitato di settore si impegnano a vigilare affinché le trattative per il rinnovo dell’ACN, la convenzione nazionale che disciplina la professione, confermino e rispettino il profilo giuridico libero professionale dei medici convenzionati, con esplicita esclusione di condizioni di subordinazione.
Uno dei punti contestati, e motivo dello sciopero poi revocato, era proprio un rapporto di para-subordinazione dei medici di medicina generale con le Aziende sanitarie provinciali che avrebbe snaturato la libera professione e l’autonomia del medico.
Ai medici, dunque, viene garantito il mantenimento dell’autonomia organizzativa.
Il Governo e il Comitato di Settore si sono impegnati a rispettare i contenuti economici dei medici e gli attuali livelli retributivi oltre la ricerca di meccanismi che sviluppino la capacità del lavoro di equipe nel rispetto del rapporto fiduciario.
“A fronte di tutto ciò – spiega il sindacato – abbiamo ritenuto di revocare lo sciopero del 19 maggio. Restano in atto tutte le altre iniziative informative della popolazione predisposte, nello spirito di coerenza con i temi che abbiamo sviluppato con i cittadini che questo accordo vuole tutelare”.

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