Aumentano le tariffe della mensa scolastica a San Cataldo, la Sinistra: “Commissari simili a sceriffi”

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È arrivato il tempo di intervenire e dire la propria sulla gestione commissariale dell’ente Comune di San Cataldo.

Nelle ultime settimane abbiamo letto diverse notizie sulle scelte dei Commissari della nostra città, scelte che hanno un solo obbietto, fare cassa!

Fra le tante notizie, apprendiamo dalla carta stampata “Stangata mensa scolastica a San Cataldo” (La Sicilia del 18 settembre 2019), un aumento delle tariffe della mensa scolastica apparentemente  equo ma che in verità nasconde un aumento indiscriminato che tradisce il principio di solidarietà economica e sociale (art. 2 della Costituzione Italiana) e di uguaglianza (art. 3 della Costituzione Italiana) che nel caso specifico sono consentiti tramite l’applicazione del principio secondo il quale si contribuisce al costo del servizio in funzione delle proprie capacità economiche (art. 53 della Costituzione Italiana).

Analizziamo gli aumenti nel dettaglio:

–       per i nuclei familiari con Isee da 0 a 3.000 euro il costo aumenterà da 12 a 24 € al mese (100%) con un aggravio per le famiglie a reddito quasi 0 di quasi 100 euro l’anno per figlio in età scolastica;

–       Isee fino a 4.000 euro aumenterà da 17 a 27 € al mese (58,82%), circa 80 € anno;

–       Isee fino a 5.000 euro aumenterà da 18 a 28 € al mese (55,55%), circa 80 € anno;

–       Isee fino a 6.000 euro aumenterà da 20 a 30 € al mese (50%), circa 80 € anno;

–       Isee fino a 7.000 euro aumenterà da 23 a 32 € al mese (39,13%), circa 70 € anno;

–       Isee fino a 8.000 euro aumenterà da 28 a 38 €  al mese (35,71%), circa 80 € anno;

–       Isee fino a 9.000 euro aumenterà da 24 a 44 € al mese (29,82%), circa 80 € anno;

–       Isee fino a 10.000 euro aumenterà da 38 a 48 €  al mese (26,32%), circa 80 € anno;

–       Isee fino a 11.000 euro aumenterà da 45 a 55 €  al mese (22,22%), circa 80 € anno;

–       Isee fino a 12.000 euro aumenterà da 48 a 58 €  al mese (20,83%), circa 80 € anno;

–       Isee fino a 13.000 euro aumenterà da 50 a 60 €  al mese (20%), circa 80 € anno;

–       Isee fino a 14.000 euro aumenterà da 55 a 65 €  al mese (18,18%), circa 80 € anno;

–       Isee fino a 15.000 euro aumenterà da 58 a 68 €  al mese (17,24 circa 80 € anno;

–       Isee fino a 16.000 euro aumenterà da 60 a 70 €  al mese (16,67%), circa 80 € anno;

–       Isee fino a 17.000 euro aumenterà da 65 a 70 €  al mese (7,69%), circa 40 € anno;

–       Isee oltre i 17.000 euro aumenterà da 70 a 80 €  al mese (14,28%), circa 80 € anno;

ulteriore elemento di analisi che spiega le ragioni di tale iniqua scelta sta nell’evidente indagine socioeconomica della comunità sancataldese, che vede una alta percentuale di popolazione vivere nelle fasce di reddito più basse. Pertanto, al fine di coprire l’intero costo del servizio si è voluto  scaricare l’onere, prevalentemente sulle fasce preponderanti, ovvero sui più poveri. Scelta non condivisibile ma comprensibile se fatta da una azienda privata, sconcertante ed inaccettabile se fatta dall’Ente Pubblico quale è il Comune, il quale ha il ruolo di erogatore di servizi e non esiste dissesto di bilancio che consenta la deroga ai principi Costituzionali prima citati.

È con la stessa “ratio” che si spiegano altre scelte fatte dai Commissari Straordinari che sono abbattere costi (il tentativo di disimpegnare l’Ente Comune nella gestione dello stadio Valentino Mazzola) ed  aumentare o istituire nuovi balzelli (la reintroduzione 500 stalli blu), tutto a carico dei cittadini virtuosi e non.

Sappiamo tutti che i Commissari sono stati chiamati per risanare le casse del Comune di San Cataldo, ma sappiamo pure che per raggiungere tale scopo esistono diverse strade, una su tutte è quella far pagare l’imposizione fiscale locale a chi non paga (lotta all’evasione), a tal proposito mi piacerebbe sapere, “certo dell’applicazione dello statuo del contribuente”, le percentuali di recupero dell’evasione e l’eventuale percentuale di avvenute prescrizione.

Crediamo, ma speriamo di essere smentiti, che invece è stata intrapresa la strada più facile e meno tortuosa, ovvero quella di imitare lo sceriffo di Nottingham, il quale pur di soddisfare le esigenze del Principe saccheggia legalmente ogni singola moneta del proprio popolo portandolo alla fame.

È arrivato il tempo della responsabilità e della partecipazione.

È arrivato il tempo dove i singolo cittadini, le organizzazioni politiche, associazioni e movimenti territoriali riacquisiscano il ruolo di rappresentanza al fine di osservare, suggerire e condizionare le scelte di chi, in questo momento, è stato chiamato a supplire la politica (solo dentro le istituzioni) e governare gli eventi della nostra Comunità.

È arrivato il tempo di avviare incontri/tavoli tematici dove discutere, promuovere, proporre  interventi per risollevare le sorti, non solo economiche, della città.

San Cataldo, lì 28/09/2019

 

La Sinistra/Sinistra Italiana

– San Cataldo –

Romeo Bonsignore

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