Atto d’accusa del Polo Civico al comandante della Municipale: “arbitraria la scelta dei coordinatori”

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Con una nota inviata al Comandante della Polizia Municipale, Maurizio Parisi, i consiglieri comunali del polo civico, Carlo Campione, Lorenzo La Rocca, Linda Talluto, Salvatore Licata e Graziella Riggi, contestano un ordine di servizio del 08.08.2014 con cui  ha disposto “che circa trenta Vigili Urbani, durante la sua assenza per ferie, fossero addetti al coordinamento e al controllo dei propri colleghi”.

Polizia municipaleI consiglieri comunali del Polo civico “chiedono se, come ritengono, il suddetto provvedimento sia in totale ed assoluta violazione degli artt. 11 del Regolamento di Polizia Urbana e 52 del Dlgs 165/01”.

“L’art. 11 recita che l’istruttore di p.m. ha compiti di coordinamento e controllo delle attività svolte dal personale di qualifica inferiore”.

“L’art. 52 prevede che, per obiettive esigenze di servizio, il prestatore di lavoro può essere adibito a mansioni proprie della qualifica immediatamente superiore (…) nel caso di sostituzione di altro dipendente assente con diritto alla conservazione del posto, con esclusione dell’assenza per ferie, per la durata dell’assenza”.

“L’ordine di servizio da Ella emesso – prosegue la nota – ha avuto come destinatari dipendenti di categoria C per il coordinamento di vigili urbani della stessa categoria, in chiara violazione dell’art. 11 del regolament”.

“Tutti i vigili coinvolti, inoltre, per lo svolgimento del coordinamento e controllo, essendo di categoria C, hanno posto in essere, quantomeno sotto il profilo tecnico operativo, mansioni superiori per la sostituzione di altro dipendente assente per ferie”.

“Seppure espressamente dichiarato nell’ordine di servizio che le mansioni superiori assegnate non si intendono effettuate in via prevalente, al contrario, per come è stato congegnato il servizio, le mansioni assegnate vengono effettuate con carattere di prevalenza, determinando così un probabile onere economico per la P.A. quantificabile in più di trenta mila euro.

Ciò detto, si chiede infine di chiarire quale criterio è stato utilizzato nella distribuzione dei turni di coordinamento, considerato che parte del personale è stato impiegato per quattro giornate, un’altra parte per tre o per due, un’altra parte ancora per una sola giornata.

Alcuni dipendenti, addirittura, non sono stati per nulla coinvolti, non tenendo conto della dichiarazione di disponibilità di ognuno di loro, dando così l’impressione che la scelta del Comandante possa avere tratti di arbitrarietà, in antitesi al principio di equità che questa Amministrazione intende in tutti i modi perseguire.

Per tutto quanto esposto sopra, si chiede una immediata relazione al fine di adottare le determinazioni politiche opportune”, concludono Salvatore Licata, Carlo Campione, Linda Talluto, Graziella Riggi, Lorenzo La Rocca.

 

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