Atti di liquidazione on line? "si rischiano danni per il Comune". Meglio attendere

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Il Comune di Caltanissetta presenta in conferenza stampa il nuovo servizio di certificazione on line degli atti ma rinuncia, al momento, alla procedura telematica unificata per gli atti di liquidazione.
Martedi 17 febbraio 2015, alle ore 10:30, nella Sala Gialla di Palazzo del Carmine, gli assessori “Massimiliano Centorbi e Boris Pastorello e il responsabile del servizio informatico, Giuseppe Arcarese, terranno una conferenza stampa per presentare l’attivazione del nuovo servizio di certificazione on-line” si legge in una nota.
Intanto però, con un atto di indirizzo la giunta recede dall’intento precedentemente annunciato di informatizzare gli atti di liquidazione. La procedura informatica, spiega la delibera dello scorso 11 febbraio, prende atto che la previsione di entrata in vigore sin dal 1° gennaio 2015 della procedura informatica unificata per tutti gli atti di liquidazione e di pagamento dei fornitori è impossibile da rispettare. Non ci sono le condizioni. “Per gli atti di liquidazione – si legge infatti nella delibera della giunta Ruvolo – sono state evidenziate problematiche tecniche relative sia alla linea di trasmissione fra i diversi operatori incaricati del procedimento che rispetto al modello di trasmissione predisposto dalla ditta incaricata”.
E se la procedura informatica per gli atti di liquidazione doveva servire a evitare tempi troppo lunghi nei pagamenti che avrebbero esposto l’ente a controversie con i fornitori, per la stessa motivazione è meglio per il momento accantonarla.
La giunta comunale infatti conclude proponendo di “differire il termine di entrata a regime per gli atti di liquidazione sino al superamento di tutti i problemi di ordine tecnico emersi onde evitare danni a questo Ente”.
Non si capisce inoltre come la Giunta Municipale abbia deliberato il 19 gennaio 2015 che l’informatizzazione degli atti di liquidazione entrasse in vigore retroattivamente giorno 1 gennaio 2015. Probabilmente si riferiva al fatto che anche gli atti di liquidazione a partire dal 1° gennaio andavano, ove possibile, caricati nel nuovo sistema, ma è pur sempre un controsenso prevedere un “indirizzo” rivolto al passato.

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