“Atterrato” il G91T progettato dal pioniere degli aeromobili, l’ingegnere nisseno Gabrielli

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E’ in fase di collocazione, nella destinazione individuata a suo tempo dal Comune con il gruppo modellisti nisseni, l’esemplare del mitico aereo Fiat G 91 T, progettato dall’ingegnere nisseno Giuseppe Gabrielli, nato nel capoluogo nisseno il 26 febbraio 1903 e morto a Torino, città dove ha vissuto e lavorato, nel 1987.

IMG_1525Questa mattina l’esemplare di aereo scelto anche dalla Nato, e in servizio fino al 1955, è stato trasportato all’incrocio tra le vie Mattarella e Pinelli, all’imbocco dell’area industriale di Caltanissetta.

Il velivolo proviene dal 32° Stormo di Foggia è stato affidato dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica al Gruppo Modellisti Nisseni che lo ha ceduto al Comune perché potesse collocarlo in luogo pubblico e renderlo fruibile alla collettività.

Lungo 11 metri e 85 centimetri, il Fiat G 91T, è stato collocato nello spazio adiacente l’incrocio tra le due vie, in attesa che sia istituita la rotatoria al centro della quale si troverà il velivolo. Giunto in tre pezzi, l’aereo è stato interamente ricostruito dal Gruppo Modellisti Nisseni presieduto da Giuseppe Firrone ed i  lavori per la sua ricostruzione sono stati eseguiti in un ampio capannone da personale specializzato.IMG_1526

L’ingegnere Gabrielli, a cui è anche dedicata una via in città, è stato un pioniere nella progettazione di aeromobili. Nella primavera del 1954, in seguito alla richiesta fatta dalla NATO di un aereo leggero di appoggio tattico, di peso e dimensioni contenuti, capace di decollare e di atterrare su terreni semipreparati, fu progettato il G.91. Il prototipo fece il primo volo il 9 agosto 1956 e, con alcune modifiche, vinse il concorso, scatenando le volgari reazioni e insinuazioni dei francesi impegnati nel concorso con il loro aereo Dassault. Fu in dotazione alla pattuglia acrobatica, anche nella successiva versione G.91Y

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