ATO CL1 riassunzione a tempo determinato per 16 operai. Ma i sindacati chiedono garanzie anche per altri 13 

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Il dirigente sindacale Michele Ferro della CGIL e il Segretario org. della UIL Trasporti Andrea Morreale, alla luce degli ultimi eventi che riguardano la mancata assunzione di 13 unità a tempo determinato part-time, relativi alla gestione del servizio di raccolta e spazzamento dei rifiuti solidi urbani nel territorio d’Ambito ATO CL1, comunicano che si terrà lunedì alle ore 10.00 l’incontro all’ufficio provinciale del lavoro per la prosecuzione della contrattazione intrapresa in data 13/02/2015 al fine di superare il limite delle assunzioni a tempo determinato pari al 20%, visto che la legge prevede che questo limite possa essere rideterminato in virtù della contrattazione decentrata.

All’incontro parteciperanno alla presenza del Direttore Provinciale del Lavoro Dott. Claudio Cortese, il Liquidatore dell’ATO Ambiente CL1 Dott.ssa Elisa Ingala e il Commissario Straordinario Dott. Enrico Vella.

“Noi crediamo – dichiarano Morreale e Ferro – che questo limite del 20 % previsto dalla l.g. 78/2014 possa essere superato, ricordando che per 12 dipendenti è stato utilizzato il limite del 20%, mentre per 4 dipendenti e stato utilizzato il limite minimo dei 55 anni di età, resta da superare l’ultimo scoglio cioè quello della contrattazione decentrata che consentirebbe anche solo temporaneamente di aumentare la percentuale dal 20% al 40% spostando tale limite dal 1 Gennaio 2015 (entrata in vigore della legge) al 1 Gennaio 2016, ricordando questo tipo di operazione consentirebbe ai 13 laoratori di ritornare alle dipendenze dell’ATO”.

“Riteniamo – continuano Ferro e Morreale – doverosa la riassunzione dei 13 dipendenti che rischiano di restare senza nessun tipo di reddito. La società ha garantito – spiegano i due sindacalisti – il reintegro di 16 dei 29 operai licenziati. Un’ulteriore proroga consentirebbe di garantire, per un arco di tempo utile all’avvio della SRR, di continuare a lavorare”.

Sul fronte della Srr il dirigente sindacale Michele Ferro della CGIL e il Segretario org. della UIL Trasporti Andrea Morreale ritengono, infatti, quanto mai urgente avviare un confronto (confronto interrottosi unilateralmente per volere del Presidente del CDA della SRR) vero e concreto per la definizione di un reale ed ambizioso progetto di rilancio del territorio.

Così come occorre far chiarezza sui piani ARO presentati, tempi, personale interno ed esterno coinvolto o coinvolgibile, su eventuali trasferimenti dell’ubicazione di reparti produttivi, orari di lavoro, pianificazione delle attività e prospettive occupazionali.

Insomma, i sindacati ritengono, che sia “giunto il momento di conoscere quale sarà l’assetto della società e i servizi che le verranno affidati, di rivedere certamente l’organizzazione della nuova società. “La SRR – affermano il Segretario Org. della UIL-Temp Andrea Morreale e Michele Ferro della CGIL – deve dimostrare, al di là di ogni proclama, di volere investire sul territorio, attraverso un piano industriale chiaro, orientato al futuro e con impegni concreti sul fronte degli investimenti: a partire dal programma sugli impianti, in grado di garantire un futuro ad una realtà che è ormai allo stremo.

In particolare le organizzazioni sindacali chiedono agli enti locali soci della SRR di avviare al più presto un percorso condiviso, che coinvolga anche le forze Sociali e non solo, per giungere a un piano industriale che garantisca una gestione dei rifiuti che dia al territorio sviluppo e crescita.

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