Ato CL1 al collasso. Arriva un altro pignoramento da 400 mila euro.

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Ato CL1 sempre  nel baratro finanziario, oggetto di continue richieste di pagamento da creditori e dipendenti, e soprattutto di decreti ingiuntivi che bloccano conti correnti già in rosso.

Lunedì è stato notificato alla società d’ambito il pignoramento di Sicur Transport, ditta che fa la vigilanza armata e il portierato della discarica di contrada Martino a Serradifalco. Tralasciando l’apparente controsenso di una discarica chiusa che costa notevoli risorse che si aggiungono agli enormi costi di conferimento nelle discariche private fuori provincia sostenuti dall’Ato (oggi dai comuni), rimane il fatto che i conti dell’Ato CL1 sono paralizzati. 266 mila euro è il credito vantato dalla Sicur Transort, ma la cifra di fatto pignorata è di oltre 400 mila euro, in quanto il decreto è la “sorte capitale” del decreto ingiuntivo aumentato del 50% nel pignoramento, a valere sui conti correnti delle Poste e della banca Monte dei Paschi dell’Ato.

Conti correnti che da tempo fanno segnare la cifra “zero” nel saldo, e che qualora dovessero introitare somme, sarebbero immediatamente bloccati per soddisfare i creditori. Insomma nessuna risorsa finanziaria oggi, nessuna possibilità di averne domani. Sono ancora bloccati, intanto, i pignoramenti della ditta Catanzaro Costruzioni per un milione e quattrocento mila euro, e altri decreti ingiuntivi per centinaia di migliaia di euro per servizi di portierato, manutenzione mezzi e altre forniture.

Gli stipendi arretrati sono quasi tre, quello di marzo, di cui è stato pagato solo il 26%, mentre aprile e maggio sono dovuti interamente ai dipendenti. Bloccate anche le cessioni del quinto. Così come saranno bloccate dal 30 maggio le “card” per il carburante  che fa marciare i mezzi, autocompattatori in primis.

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