Ato Ambiente a Santa Caterina. Petrantoni (CL Protagonista): "I locali in città ci sono"

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Trasferimento degli uffici dell’Ato ambiente CL1 a Santa Caterina, il consigliere comunale di Caltanissetta Protagonista torna sull’argomento, lamentando una risposta sommaria da parte del sindaco Giovanni Ruvolo al question time di lunedì pomeriggio. L’interrogazione riguardava lo spostamento dei locali ATO di Cl, l di via Salvo D’Acquisto per quella che il sindaco Ruvolo ha definito come “ necessità di un risparmio economico”.
Petrantoni“Pertanto l’amministrazione ha pensato di spostare la sede dell’ATO CL1, dapprima addirittura nel comune di Santa Caterina, ma solo temporaneamente, e poi nelle more di una presunta ristrutturazione di un locale non bene identificato, nel comune di San Cataldo”. “I conteggi economici esposti nella risposta – afferma Petrantoni – destano, tuttavia, quantomeno qualche perplessità. I 26 dipendenti effettivi dell’ATO, infatti, lavorano, attualmente, in un locale forse sovradimensionato, di circa 500mq. Nella risposta all’interrogazione, viene identificato un locale a Santa Caterina di circa 90mq, di fatto un appartamento che non sembrerebbe poter soddisfare adeguatamente le esigenze dell’ufficio e l’accoglienza all’utenza.Pertanto, affermare di poter abbattere il costo attuale di 90.000 euro annui, spesi per l’affitto degli attuali locali dell’ATO, contro i 12.000 euro annui che verrebbero spesi per l’affitto del locale di Santa Caterina, è fuorviante se si omette di dire che la metratura dei locali è notevolmente diversa. non confacente e non appropriata. ad ospitare l’organico attuale dell’ATO cl1”.
“Si ricorda tra l’altro che gli spostamenti dei dipendenti ( 3€ di solo carburante a tratta) ammonterebbero a circa 120 euro al mese, e moltiplicato per 26 ,circa 30.000 euro annue ( escludendo consulenti,soci, fornitori etc tutti legittimamente autorizzati a chiedere rimborso chilometrico)”.
“Inoltre, mi permetto di aggiungere che forse la ricognizione dei locali rientranti nel patrimonio del comune di Caltanissetta che il Sig. Sindaco informa di aver effettuato con esito negativo, forse, dicevo, è stata compiuta sommariamente; a tal proposito , mi premuro di indicare una serie di locali che potrebbero essere presi in considerazione e ove necessario ristrutturarli come del resto si intende fare con quello di San Cataldo”.
“Si fa presente, inoltre, che i costi da sostenere per questo spostamento sarebbero praticamente doppi dal momento che, come si evince dalla risposta all’interrogazione, dapprima lo spostamento avverrebbe verso Santa Caterina e poi da qui a San Cataldo. Mi domando se, anziché risparmiare non si vada verso costi aggiuntivi e non adeguatamente considerati”.
“Inoltre, si rappresenta che, come da Statuto dell’Ente ATO Cl 1, la sede dello stesso è Caltanissetta, pertanto, si rammenta, che sarebbe altresì necessario modificare lo Statuto in questa parte con il necessario intervento notarile, aggravando ancora di spese questa azione tesa al risparmio”.
“Ma è sin troppo evidente che il Sindaco Ruvolo annuncia continui concetti di partecipazione e sinergie con paesi limitrofi , ma nella realtà non fa altro che svilire giornalmente la centralità identitaria di Caltanissetta con oramai continue azioni a danno della nostra città.
Sono questi i dati di fatto e io continuerò a denunciarli e a farli conoscere ai cittadini nisseni, vigilerò consigliando e dando forza al ruolo che mi onoro di rappresentare, invitando sempre e comunque l’amministrazione e il Sindaco a riconsiderare la situazione alla luce di questa mia interpellanza senza compiere passi affrettati che nuoceranno di certo la nostra comunità e le casse comunali”.
Infine Petrantoni elenca i locali potenzialmente disponibili a Caltanissetta:
1. Scuola Monaco
2. Scuola Capuana
3. Plesso San Michele ( V circolo)
4. Scuole Rurali
5. Impianto rionale Via L. Rizzo

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